Indice di recerca: Espulsione - D.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 e succ. modificazioni: divieti di espulsione

Sono state trovate 178 decisioni - Pagina 8 di 18

29/10/2010 - Italiana - Civile - Cassazione
È rigettato il ricorso avverso il provvedimento con cui il giudice di pace accoglieva l’opposizione avverso il decreto di espulsione emesso nei confronti dello straniero irregolare coniugato con cittadina italiana. Opera nel caso di specie il divieto di espulsione di cui all’art. 19, comma 2, lett. c), del D.Lgs. 286/98, sebbene non sussiste il requisito della convivenza tra i coniugi, dal momento che tale situazione è solo momentanea e dovuta a contingenti motivi economici. Corte di Cassazione, Sez. I Civile, Sent. n. 22230 del 29 ottobre 2010, Pres. Panebianco, Rel. Salmè. Ministero d...
Corte di Cassazione, Sez. I Civile, Sent. n. 22230 del 29 ottobre 2010

23/9/2010 - Italiana - Civile - Cassazione
Il cittadino straniero convivente more uxorio con cittadina italiana in stato di gravidanza, non può giovarsi del divieto di espulsione di cui all’art. 19, comma 2, lett. d), del D.Lgs. 286/98. Poiché la citata disposizione pone una deroga alla regola generale dell'obbligo di espulsione nelle fattispecie contemplate dall'art. 13 del D.Lgs. cit., essa non è suscettibile di interpretazione analogica o estensiva. Corte di Cassazione, Sez. I Civile, Ordinanza n. 20134 del 23 settembre 2010, Pres. Salmè, Rel. Didone. R.J. – Prefettura di Modena, Questura di Modena. Sul ricorso 21176/2009 pr...
Corte di Cassazione, Sez. I Civile, Ordinanza n. 20134 del 23 settembre 2010

6/9/2010 - Italiana - Civile - Cassazione
È rigettato il ricorso avverso l’ordinanza del giudice di pace che ha confermato il decreto di espulsione dello straniero dichiaratosi convivente con la nipote di cittadinanza italiana. Ai fini del riconoscimento del divieto di espulsione di cui all’art. 19, comma 2, lett. c, del D.Lgs. 286/98, non è sufficiente, ai fini della dimostrazione della convivenza, la produzione in giudizio della certificazione anagrafica e della dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà. In particolare, la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà trova applicazione nei rapporti con la pubblica...
Corte di Cassazione, Sez. I Civile, Ordinanza n. 19102 del 6 settembre 2010

23/7/2010 - Italiana - Civile - Cassazione
È respinto il ricorso avverso la sentenza che ha dichiarato la legittimità del diniego del permesso di soggiorno per coesione familiare ex art. 19, comma 2, lett. c), del D.Lgs. 286/98, motivato con riferimento alla assenza di convivenza tra lo straniero richiedente ed il coniuge di nazionalità italiana. Non può farsi luogo all’applicazione delle disposizioni previste dal D.Lgs. 30/2007, poiché il diritto all'ingresso, alla circolazione ed al soggiorno per i familiari dei cittadini comunitari si pone in termini derogatori rispetto alla disciplina del T.U. le sole volte in cui l'extracom...
Corte di Cassazione, Sez. I, Sent. n. 17346 del 23 luglio 2010

2/7/2010 - Italiana - Penale - Cassazione
Il divieto di espulsione previsto dall’art. 19 comma 2, lett. c), del d. lgsl. n. 286 del 1998, non opera nel caso di espulsione disposta ai sensi dell’art. 86 d.P.R. n. 309 del 1990 a seguito di condanna per reato in materia di stupefacenti, trattandosi di misura speciale, tanto da potere essere disposta anche nei confronti del cittadino comunitario, sicché su essa non interferisce la diversa regolamentazione contenuta nella legge n. 286 del 1998. Corte di Cassazione, Sez. Sesta penale, sentenza n. 25150 del 2 luglio 2010, Pres. Serpico, rel. Conti Fatto e diritto Con la sentenza in epig...
Corte di Cassazione, Sez. Sesta penale, sentenza n. 25150 del 2 luglio 2010

11/6/2010 - Italiana - Civile - Merito
È annullato il decreto di espulsione adottato nei confronti di un cittadino straniero coinvolto nella rivolta di Rosarno, in quanto emesso nell’ambito di un’espulsione collettiva. Poiché l’interessato ha sporto denuncia per i gravi episodi di violenza e di sfruttamento ai quali è stato sottoposto, allo stesso può essere rilasciato un permesso di soggiorno ex art. 18 del D.Lgs. 286/98. Giudice di Pace di Bari, Ordinanza n. 945 del 11 giugno 2010, Giudice di Pace Calvi. XXX – Prefettura di Bari. Sciogliendo la riserva di cui alla udienza del 10.6.2010 - Letto il decreto di espulsione...
Giudice di Pace di Bari, Ordinanza n. 945 del 11 giugno 2010

9/6/2010 - Italiana - Civile - Merito
È annullato il decreto di espulsione emesso nei confronti del cittadino dell’Equador che ha chiesto il riconoscimento dello status di rifugiato in quanto oggetto, nel suo paese di origine, a persecuzioni riguardanti la sua condizione di omosessuale. Giudice di Pace di Genova, Ordinanza n. 839 del 9 giugno 2010. XXX – Prefettura di Genova. A scioglimento della riserva di cui all’udienza del 03.06.2010, relativa al ricorso presentato da XXX, nato in Equador il (…), asseritamente domiciliato in Genova, Via (…), elettivamente domiciliato in Genova, presso e nello studio dell’Avv. Dami...
Giudice di Pace di Genova, Ordinanza n. 839 del 9 giugno 2010

17/5/2010 - Italiana - Penale - Cassazione
L’articolo 19, comma 2, lett. c), del TULI , secondo il quale non è consentita l’espulsione "degli stranieri conviventi con parenti entro il secondo grado o con il coniuge di nazionalità italiana", salvo che nei casi previsti dall'art. 13 comma 1, - (disposizione che disciplina l’espulsione per motivi di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato dal Ministro dell’Interno), si applica a tutte le espulsioni giudiziali e, quindi, anche all'espulsione prevista dal D.P.R. n. 309 del 1990, art. 86 (TU sugli stupefacenti). Corte di Cassazione, Sez. III Penale, Sent. n. 18527 del 17 maggio ...
Corte di Cassazione, Sez. III Penale, Sent. n. 18527 del 17 maggio 2010

3/5/2010 - Italiana - Civile - Cassazione
È cassato con rinvio il decreto del giudice di pace che ha respinto l’opposizione dello straniero al decreto di espulsione disposto nei suoi confronti a seguito del rigetto, da parte della Commissione territoriale, della sua domanda di asilo. Il giudice di pace non ha esercitato i suoi poteri istruttori omettendo di pronunciarsi, ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. 286/98, sul concreto pericolo, prospettato dall'opponente, di essere sottoposto a persecuzione o a trattamenti inumani e/o degradanti in caso di espulsione nel paese di origine. Corte di Cassazione, Sent. n. 10636 del 3 maggio 201...
Corte di Cassazione, Sent. n. 10636 del 3 maggio 2010

28/4/2010 - Italiana - Penale - Cassazione
Il cittadino straniero detenuto in Italia può essere attinto dalla misura dell’espulsione sostitutiva alla detenzione, ex art. 16 del D.Lgs. 286/98, sebbene sia sposato con cittadina italiana. Il ricorrente, infatti, non può valersi del comma 9 dell’articolo citato, che esclude l’adozione dell’espulsione nel caso ricorra una delle condizioni di cui all’art. 19 del medesimo D.Lgs.. Egli, infatti, ha contratto matrimonio durante la detenzione ed ha convissuto con la moglie solo prima delle nozze. Lo stesso non può, altresì, giovarsi delle disposizioni di cui al D.Lgs. 30/2007, poic...
Corte di Cassazione, Sez. I Penale, Sent. n. 16446 del 28 aprile 2010