Indice di recerca: Espulsione - D.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 e succ. modificazioni: divieti di espulsione

Sono state trovate 178 decisioni - Pagina 7 di 18

7/10/2011 - Italiana - Civile - Cassazione
È cassato il decreto della corte d’appello che ha ritenuto legittimo il diniego del rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari allo straniero convivente con madre di cittadinanza italiana, a motivo della pericolosità del ricorrente per la pubblica sicurezza delineata dai precedenti penali dello stesso. Invero l’ostatività al rinnovo del titolo di soggiorno non è rappresentata dalla mera irrogazione di condanne penali, ma da una valutazione di esse e degli elementi ulteriori da cui sia lecito derivare la sussistenza di grave ed attuale esposizione a pericolo per l'ordine pub...
Corte di cassazione, Sez. VI civile, ordinanza n. 20719 del 7 ottobre 2011

23/9/2011 - Italiana - Civile - Cassazione
Il divieto di espulsione di cui all’art. 19, comma 2, lettera c) del TULI, opera anche nel caso di convivenza con il parente italiano minore di età purché la convivenza avvenga effettivamente con il medesimo, non sia meramente eventuale o incidentale, sia davvero strumentale alla tutela di esigenze ed interessi del medesimo e la volontà sia stata manifestata non solo dal minore ma anche dai suoi genitori. Corte di cassazione, Sez. I civile, sent. n. 19464 del 23 settembre 2011. Svolgimento del processo Il Ministero dell’interno ricorre avverso il decreto della corte d’appello di Perug...
Corte di cassazione, Sez. I civile, sent. n. 19464 del 23 settembre 2011

28/6/2011 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
La concreta possibilità di essere internati in uno dei campi IDP, come il Afgooye Corridor di Mogadiscio o il Dadaab camps in Kenya, all’interno dei quali le condizioni di vita sono descritte da numerose ONG del tutto inumane e degradanti, costituisce motivo per ritenere che l’esecuzione, da parte del Regno Unito, della decisione di rinviare in Somalia due richiedenti protezione umanitaria violerebbe l’art. 3 della CEDU. Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Sez. IV, Sentenza del 28 giugno 2011. Sufi ed Elmi – United Kingdom. Per il commento alla sentenza si veda in questa rivista Il...
Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Sez. IV, Sentenza del 28 giugno 2011

1/6/2011 - Italiana - Penale - Cassazione
È rigettato il ricorso avverso la sentenza del tribunale di sorveglianza che ha disposto la misura di sicurezza dell’espulsione nei confronti dello straniero condannato per lesioni personali e giudicato socialmente pericoloso. Posto che il divieto di espulsione di cui all’art. 19 del d.lgs. 286/98 si applica a tutte le espulsioni giudiziali, tra cui vi è anche l’espulsione a titolo di misura di sicurezza applicata dal tribunale di sorveglianza, nel caso di specie, il matrimonio contratto con cittadina italiana non è ostativo all’allontanamento, dal momento che il ricorrente non ha d...
Corte di Cassazione, Sez. I Penale, Sent. n. 22100 del 1 giugno 2011

5/5/2011 - Italiana - Civile - Merito
È annullato il decreto di espulsione dello straniero irregolare in attesa di trapianto al fegato. Sussistono nel caso di specie i presupposti per la permanenza del ricorrente in Italia per gravi e documentati motivi di salute. Giudice di Pace di Ferrara, Decreto del 5 maggio 2011, Giudice Paciello. XXX - Prefettura di Ferrara, Questura di Ferrara. Visto il decreto di espulsione del Prefetto della Provincia di Ferrara n. 124/11 emesso in data 30/3/11 con il quale veniva decretata l'espulsione del ricorrente dal territorio italiano con accompagnamento immediato alla frontiera ai sensi dell'art....
Giudice di Pace di Ferrara, Decreto del 5 maggio 2011

5/4/2011 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Lo Stato italiano dovrà corrispondere la somma di € 15.000 a titolo di danni morali al cittadino tunisino condannato per terrorismo e rinviato dopo la sua liberazione in Tunisia, ove sarebbe stato sottoposto a torture e maltrattamenti. La decisione dell’Italia di rinviare il ricorrente nel suo Stato di origine, nonostante la richiesta della Corte di sospendere la misura, ha violato gli articoli 3 e 34 della CEDU e l’articolo 39 del syo regolamento. Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Sez. X, Sentenza del 5 aprile 2011. T. – Italia. En l’affaire Toumi c. Italie, La Cour européenn...
Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Sez. X, Sentenza del 5 aprile 2011

4/4/2011 - Italiana - Civile - Merito
È cassato con rinvio il decreto che ha negato l’inespellibilità dello straniero affetto da HIV. Il Giudice di Pace ha omesso di accertare se lo straniero fosse sottoposto ad una terapia antiretrovirale, se questa fosse non sospendibile, salvo esporre il paziente a rischio di vita, e se, a causa dell’espulsione, fosse comprovato o quantomeno desumibile l’impossibilità della prosecuzione della terapia in Tunisia. Il Giudice del rinvio dovrà approfondire tali circostanze, tenendo conto del principio di diritto secondo cui sono coperti dalla garanzia della temporanea inespellibilità que...
Corte di Cassazione, Sez. I Civile, Sentenza n. 7615 del 4 aprile 2011

17/2/2011 - Italiana - Civile - Cassazione
Premesso che la situazione giuridica dello straniero che richieda il rilascio di permesso per ragioni umanitarie ha consistenza di diritto soggettivo, da annoverare tra i diritti umani fondamentali garantiti dall'art. 2 Cost. e che il divieto di espulsione o di respingimento previsto dall’art. 19 TULI costituisce una misura di protezione umanitaria a carattere negativo, il giudice di pace deve valutare in concreto la sussistenza delle allegate condizioni ostative all'espulsione o al respingimento. Corte di Cassazione, Sez. I Civile, sent. n. 3898 del 17 febbraio 2011, Pres. Carnevale, Rel. S...
Corte di Cassazione, Sez. I Civile, sent. n. 3898 del 17 febbraio 2011

23/11/2010 - Italiana - Civile - Cassazione
È cassato con rinvio il decreto che ha respinto l’opposizione al decreto di espulsione emesso nei confronti dello straniero, convivente con la madre di cittadinanza italiana, a motivo della mancata dimostrazione della detta convivenza. La convivenza dello straniero con parenti entro il secondo grado o con il coniuge di nazionalità italiana, in presenza della quale l'art. 19, comma 2, lett. c), del D.Lgs. n. 286 del 1998, non consente l'espulsione amministrativa, è soggetta al regime probatorio ordinario, sicché lo straniero può fornirne tale dimostrazione anche con prova orale. Corte di...
Corte di Cassazione, Sez. I Civile, Ordinanza n. 111 del 23 novembre 2010

12/11/2010 - Italiana - Amministrativo - TAR
È illegittimo il provvedimento di rigetto della domanda di rinnovo/conversione del permesso di soggiorno per motivi familiari in permesso per motivi di lavoro. Poiché il permesso per motivi familiari in possesso del richiedente, rilasciato in quanto convivente con parente di cittadinanza italiana entro il quarto grado, non può essere rinnovato a tale titolo a seguito della modifica dell’art. 19, lett. c) del D.Lgs. 286/98 ad opera della L. 94/2009, allo stesso deve essere rilasciato un permesso di soggiorno ad altro titolo in presenza dei relativi presupposti. TRGA di Trento, Sez. Unica, ...
TRGA di Trento, Sez. Unica, Ordinanza n. 142 del 12 novembre 2010