Indice di recerca: Famiglia e minori - Minori

Sono state trovate 367 decisioni - Pagina 16 di 37

14/10/2014 - Italiana - Civile - Merito
Lo straniero non può essere dichiarato maggiorenne e di conseguenza espulso sulla base dell’esame RX per l’età ossea quando dalla documentazione prodotta, ritenuta autentica e valida sino a prova contraria, risulta diversamente. Giudice di pace di Genova, ord. n. 6579 del 14 ottobre 2014 Il Giudice di Pace di Genova decidendo sul ricorso depositato ex art. 13 comma 8 D.Lgs 286/1998 dallo straniero *** *** nato in Bangladesh il 26.7.1996 e domiciliato in Genova al Viale 5 presso lo studio dell’avv. Alessandra Ballerini, avverso il decreto di espulsione adottato dal Prefetto della Provin...
Giudice di pace di Genova, ord. n. 6579 del 14 ottobre 2014

18/9/2014 - Italiana - Civile - Cassazione
La madre cittadina del Regno Unito, collocataria del minore nell’affido condiviso, non può rientrare nel suo Paese con il minore in quanto l’allontanamento dal padre determinerebbe il sostanziale annullamento della figura paterna con possibili danni evolutivi. Anche se il trasferimento è giustificato dalla prospettiva di un migliore tenore di vita del minore e le attuali tecnologie consentirebbero frequenti contatti tra il padre e minore, poiché i rischi appaiono maggiori rispetto ai vantaggi, occorre dare preminenza al superiore interesse del minore, in funzione del quale, se necessari...
Corte di cassazione, sez. I civile, sent. n. 19694 del 18 settembre 2014

18/9/2014 - Italiana - Penale - Cassazione
Per stabilire se un soggetto è minorenne o maggiorenne, il metodo più affidabile per la determinazione dell’età è quello della radiografia del polso denominato di Greulich e Pyle. Infatti, sebbene alcuni autori scientifici affermano l’esistenza di un precoce sviluppo scheletrico nei soggetti di razza africana, ciò sarebbe vero solo nei primi anni di vita, mentre perderebbe significato nell’infanzia inoltrata e a maggior ragione in fase adolescenziale allorché lo sviluppo scheletrico diverrebbe analogo a quello della popolazione caucasica (nel caso di specie, i sanitari, verificata ...
Corte di cassazione, sez. III penale, sent. n. 38280 del 18 settembre 2014

27/6/2014 - Italiana - Civile - Merito
È autorizzata a soggiornare nel territorio italiano per 5 anni la cittadina ucraina, madre di un minore affetto da una grave forma di autismo. Infatti, sussistono nel caso di specie i gravi motivi di cui all’art. 31 TUI e corrisponde all’interesse del minore autorizzare la permanenza della madre sul territorio italiano al fine di prestare la giusta e doverosa assistenza al minore garantendo la coesione familiare, atteso che nel paese di origine la patologia del bambino non potrebbe essere adeguatamente curata per i costi elevatissimi. Il periodo di cinque anni è tempo ritenuto adeguato a...
Tribunale per i minorenni di Napoli, decr. del 27 giugno 2014

28/5/2014 - Italiana - Civile - Cassazione
I provvedimenti riguardanti il soggetto minorenne in possesso della doppia cittadinanza devono essere disposti dal giudice straniero (nel caso di specie, quello cubano) se il fanciullo ha trascorso all’estero – presso la madre e i nonni – il primo periodo di vita, indipendentemente dal fatto che abbia poi trascorso in Italia diversi mesi con visto turistico, atteso che in questi casi rileva il criterio della abituale residenza del minore al momento della proposizione della domanda. Corte di cassazione, sez. un. civili, sent. n. 11915 del 28 maggio 2014 Svolgimento del processo 1. Con dec...
Corte di cassazione, sez. un. civili, sent. n. 11915 del 28 maggio 2014

20/3/2014 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
In riforma della sentenza impugnata, va accolto il ricorso proposto in primo grado avverso il rigetto dell’istanza di conversione del permesso di soggiorno per minore età. Infatti, le più recenti modifiche dell’art. 32 TUI hanno ripristinato la distinzione tra minori stranieri non accompagnati e minori stranieri non accompagnati ma affidati ex art. 2 ed art. 4, l. n. 184/1983 o sottoposti a tutela ex art. 343 c.c., prevedendo solo per i primi la necessità della frequenza per almeno 2 anni del progetto di integrazione sociale e civile e la correlata permanenza in Italia per almeno 3 anni...
Consiglio di Stato, sez. III, sent. n. 1368 del 20 marzo 2014

13/3/2014 - Italiana - Penale - Cassazione
Il mandato di arresto (cd. MAE) emesso da un’autorità giudiziaria di uno Stato membro nei confronti di un genitore che ha sottratto i minori ed è arrivato in Italia, in virtù dell’art. 18, l. n. 69/2005, che ha recepito la decisione quadro 2002/584/GAI sul MAE e sulle procedure di consegna tra Stati membri, non può essere eseguito dalle autorità giudiziarie italiane quando, come nel caso di specie, una parte della condotta illecita si è svolta sul territorio nazionale. Corte di cassazione, sez. VI penale, sent. n. 12037 del 13 marzo 2014 Sul ricorso proposto da: *** *** avverso la se...
Corte di cassazione, sez. VI penale, sent. n. 12037 del 13 marzo 2014

11/2/2014 - Italiana - Amministrativo - TAR
Va annullato il provvedimento con il quale è stata negata allo straniero richiedente la conversione del permesso di soggiorno per minore età in permesso per lavoro subordinato, in quanto non sussistevano le condizioni previste dall’art. 32 commi 1 e 1-bis TUI (presenza in Italia da almeno 3 anni e inserimento per almeno 2 anni in un progetto di integrazione sociale e civile gestito da un ente pubblico o privato abilitato). Infatti, l’art. 3 co. 1 lett. g-bis del d.l. 23 giugno 2011 n. 89, ha riferito il progetto biennale di integrazione sociale e civile ai soli minori non accompagnati, e...
Tar Lombardia, Brescia, sez. II, sent. n. 148 dell’11 febbraio 2014

28/1/2014 - Italiana - Civile - Cassazione
Il luogo di residenza abituale del minore è quello in cui egli ha il centro dei propri legami affettivi, derivanti dallo svolgimento in tale località, da tempo e con continuità, della sua quotidiana vita di relazione (nella specie, risponde di sottrazione internazionale di minore il padre che ha portato via il minore dalla residenza abituale). Corte di cassazione, sez. VI-1 civile, ord. n. 1807 del 28 gennaio 2014 Sul ricorso 6161-2012 proposto da: S.F. elettivamente domiciliato in ROMA, VIA FEDERICO CESI 21, presso lo studio dell'avvocato TAORMINA CARLO, che lo rappresenta e difende unitam...
Corte di cassazione, sez. VI-1 civile, ord. n. 1807 del 28 gennaio 2014

21/1/2014 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
L’Italia ha violato l’art. 8 CEDU (diritto a una vita privata e familiare) nella vicenda riguardante il terzo figlio (minore) di una cittadina cinese giunta in Italia con il compagno che l’aveva abbandonata, costringendola a chiamare in aiuto altre persone (una coppia di anziani vicini) affinché badassero al figlio durante le sue assenze per motivi di lavoro. Infatti, poiché il Tribunale per i minorenni, informato della situazione dai servizi sociali, aveva aperto una procedura per l’adozione del bimbo sul presupposto dell’incapacità della madre di prendersene cura, le competenti ...
Corte europea del diritti dell’uomo, sez. II, sent. del 21 gennaio 2014