Indice di recerca: Famiglia e minori - Minori

Sono state trovate 367 decisioni - Pagina 17 di 37

5/12/2013 - Italiana - Civile - Cassazione
È legittimo il diniego dell’autorizzazione al soggiorno dei genitori del minore presente in Italia nonostante il Paese di origine (nella specie, l’Albania) sia povero ed estraneo, atteso che egli non correrebbe alcun pericolo di danno psico-fisico per effetto della separazione dai genitori considerato che l’allontanamento riguarderebbe l’intero nucleo famigliare e che si tratterebbe di un danno da mutamento di ambiente non dissimile a quello che registrano i minori nelle ipotesi in cui il mutamento sia frutto di una libera scelta di “emigrazione” dei genitori. Infatti, la tutela d...
Corte di cassazione, sez. VI-1 civile, ord. n. 27330 del 5 dicembre 2013

11/10/2013 - Italiana - Penale - Cassazione
Non può trovare applicazione la fattispecie di rifiuto della consegna di cui all’art. 18 lett. s), l. n. 69 del 2005, al caso del padre il cui figlio minore vive, oltre che con lo stesso genitore, con la nonna materna e la sorella maggiorenne e la cui madre risiede nello stesso paese. Infatti, la finalità della disposizione in questione è quella di tutelare le esigenze dei figli minori in tenera età, in modo da assicurare loro la prosecuzione del rapporto essenziale con il genitore in una fase particolarmente importante dello sviluppo psico-fisico del bambino. La norma si riferisce esclu...
Corte di cassazione, sez. VI penale, sent. n. 42124 dell’11 ottobre 2013

20/9/2013 - Italiana - Civile - Cassazione
Non si applica l’art. 8 della Convenzione di Lussemburgo (relativa al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia di affidamento dei minori e sul ristabilimento dell’affidamento dei minori) in ragione del difetto dei presupposti richiesti da tale norma (esclusività della cittadinanza straniera, abituale residenza in Svizzera al momento della presentazione della domanda finalizzata al rientro, presentazione dell'istanza non oltre sei mesi dal mancato rientro), nell’ipotesi in cui il genitore straniero, denunciato in Italia per maltrattamenti sul figlio, abbia ottenuto da...
Corte di cassazione, sez. I civile, sent. n. 21601 del 20 settembre 2013

16/9/2013 - Italiana - Civile - Cassazione
Non può essere rifiutato il nulla osta all’ingresso nel territorio nazionale, per ricongiungimento familiare, richiesto nell’interesse di minore cittadino non Ue affidato a cittadino italiano residente in Italia con provvedimento di kafalah pronunciato dal giudice straniero nel caso in cui il minore stesso sia a carico o conviva nel paese di provenienza con il cittadino italiano ovvero gravi motivi di salute impongano che debba essere da questi personalmente assistito. Il ricongiungimento è ammesso sulla base del d. lgs. n. 30 del 2007 (applicabile al cittadino italiano ex art. 23). Infa...
Corte di cassazione, sez. un. civ., sent. n. 21108 del 16 settembre 2013

16/9/2013 - Italiana - Civile - Cassazione
Non può essere rifiutato il nulla osta all’ingresso nel territorio nazionale, per ricongiungimento familiare, richiesto nell’interesse di minore cittadino extracomunitario, affidato a cittadino italiano residente in Italia con provvedimento di kafalah pronunciato dal giudice straniero, nel caso in cui il minore stesso sia a carico o conviva nel paese di provenienza con il cittadino italiano, ovvero gravi motivi di salute impongano che debba essere da questi personalmente assistito. Corte di cassazione, sez. unite, 16 settembre 2013, n. 21108 Sul ricorso 9608/2011 proposto da: S.M., elett...
Corte di cassazione, sez. unite, 16 settembre 2013, n. 21108

12/7/2013 - Italiana - Penale - Cassazione
Nel procedimento di consegna per l’esecuzione di un mandato di arresto europeo, la Corte di cassazione è giudice anche del merito. Tuttavia questo non vuol dire che essa possa sostituirsi al giudice naturale precostituito per legge, ma unicamente che può conoscere degli argomenti di merito prontamente ricavabili dagli atti processuali sottoposti alla sua attenzione. Pertanto, se è necessaria una più complessa istruttoria, la Corte deve annullare con rinvio il provvedimento viziato e, quando - come nel caso di specie - la consegna riguarda un minore, il giudice del rinvio è la stessa sez...
Corte di cassazione, sez. VI penale, sent. n. 30189 del 12 luglio 2013

8/7/2013 - Italiana - Penale - Merito
È richiesta al gip l’archiviazione del procedimento relativo alla notizia di reato riguardante il minore straniero non accompagnato identificato nel centro storico genovese da una pattuglia della Guardia di Finanza. Infatti, il minorenne straniero non può essere soggetto attivo del reato di ingresso o di permanenza illegale sul territorio dello Stato di cui all’art. 10 bis TUI, e ciò in quanto dal complesso normativo vigente, si evince chiaramente un generale principio solidaristico e di tutela nei confronti del minorenne straniero del tutto antitetico con la finalità repressiva, esclu...
Proc. della Repubblica c/o Tribunale dei Minorenni Genova, rich. di archiviazione dell’8 luglio 2013

3/7/2013 - Italiana - Civile - Merito
È accolto il reclamo contro il decreto con il quale il Tribunale per i minorenni di Napoli ha rigettato l’istanza dei genitori della figlia minore di autorizzazione a permanere, temporaneamente, in Italia, per poter continuare ad essere vicino alla propria figlia, in base alla considerazione che il nucleo non ha consolidato abitudini di vita che denotino una reale integrazione e adeguamento alle regole e al contesto sociale ed economico del paese. Infatti, l’art. 31 TUI attribuisce al Tribunale per i minorenni il potere di autorizzare l’ingresso o la permanenza in Italia, per un periodo...
Corte d’appello di Napoli, sez. minorenni, decr. del 3 luglio 2013

21/6/2013 - Italiana - Civile - Cassazione
La temporanea autorizzazione alla permanenza in Italia del familiare del minore, prevista dall’art. 31 TUI in presenza di gravi motivi connessi al suo sviluppo psicofisico, non richiede necessariamente l’esistenza di situazioni di emergenza o di circostanze contingenti ed eccezionali strettamente collegate alla sua salute, potendo comprendere qualsiasi danno effettivo, concreto, percepibile ed obiettivamente grave che, in considerazione dell’età o delle condizioni di salute ricollegabili al complessivo equilibrio psico-fisico, deriva o deriverà al minore dall’allontanamento del famil...
Corte di cassazione, sez. I civile, sent. n. 15676 del 21 giugno 2013

6/6/2013 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 6, co. 2, del regolamento (CE) n. 343/2003, che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda d’asilo presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo, deve essere interpretato nel senso che nelle ipotesi in cui un minore non accompagnato, sprovvisto di familiari che si trovino legalmente nel territorio di uno Stato membro, ha presentato domanda di asilo in più di uno Stato membro, designa come «Stato membro competente» lo Stato membro nel quale si trova tale minore dopo avervi presentato una...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. IV, sent. del 6 giugno 2013