Indice di recerca: Famiglia e minori - Minori

Sono state trovate 340 decisioni - Pagina 6 di 34

16/1/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
L’autorizzazione all’ingresso o alla permanenza sul territorio nazionale rilasciata al familiare del minore ex art. 31, co. 3, TUI non tutela genericamente il diritto all’unità familiare ma è una misura eccezionale, intesa a salvaguardare lo sviluppo psicofisico del minore da una seria compromissione, determinata da situazioni oggettivamente gravi – che spetta al richiedente allegare – e non altrimenti evitabile se non attraverso il rilascio della misura autorizzativa. Ne consegue che è infondato l’appello proposto avverso il provvedimento di diniego dell’autorizzazione ex art...
Corte di cassazione, sez. VI civile, 16 gennaio 2020, n. 773

2/10/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Il parere del Ministero del lavoro, necessario ai fini della conversione del titolo di soggiorno al compimento della maggiore età per i minori non accompagnati affidati o sottoposti a tutela (art. 32 co. 1-bis, TUI), ha natura non vincolante per l’Amministrazione dell’interno, che detiene il potere decisorio. Rientra nella sfera di apprezzamento della Questura anche la durata del soggiorno dell’istante in Italia. TAR Lombardia, sez. staccata di Brescia, sez. I, 2 ottobre 2019, n. 858 Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardiasezione staccata di Brescia (Sezione Prima)ha pr...
TAR Lombardia, sez. staccata di Brescia, sez. I, 2 ottobre 2019, n. 858

7/8/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Ai fini della conversione del permesso di soggiorno al compimento della maggiore età, per i minori affidati o sottoposti a tutela, è richiesto il previo parere favorevole del Comitato per i minori stranieri, ora sostituito dal parere del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Il comma 1 bis dell’art. 32 TUI sembra riferire la necessaria presenza di progetto di integrazione per almeno 2 anni ai soli "minori non accompagnati", mentre la valutazione del Comitato per i minori stranieri, nel caso di minori che siano affidati ai sensi dell'articolo 2 della legge 4 maggio 1983, n. 184, o...
TAR Lombardia, sez. staccata Brescia, sez. II, 7 agosto 2019, n. 00732

27/6/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
La natura temporanea del permesso per assistenza al minore ex art. 31, co. 3, TUI ne esclude la convertibilità in permesso per motivi di lavoro, all'evidente scopo di evitare la stabilizzazione di posizioni per loro natura provvisorie. Tuttavia i gravi motivi che giustificano il rilascio del permesso di soggiorno ex art. 31 cit., possono permanere per lungo tempo, di fronte a tale rilievo risulterebbe irragionevole negare ogni possibilità di stabilizzazione a soggetti regolarmente soggiornanti in Italia da tempo, che ben possono avere instaurato solidi legami negli ambienti lavorativo, socia...
TAR Campania sez. staccata di Salerno, sez. I, 27 giugno 2019, n. 01163

12/6/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
La qualità di genitore monoparentale con figlio minore sul territorio italiano rientra in una situazione di vulnerabilità normativamente tipizzata ed è potenzialmente rilevante ai fini della protezione di carattere umanitario. Tale posizione, infatti, è riconosciuta: tra le ipotesi in cui le modalità dell’espulsione devono essere compatibili con le singole situazioni personali, debitamente accertate ai sensi dall’art. 19, comma 2 bis, del TUI; nella definizione di “persone vulnerabili” ai sensi dell’art. 2, co. 11, lett. h-bis, del d.lgs. 25/08; ed è infine contemplata dall’a...
Corte di cassazione, sez. I, 12 giugno 2019, n. 18540

12/6/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Il Tribunale per i minorenni, investito della richiesta di autorizzare l’ingresso o la permanenza del familiare per un periodo di tempo determinato, ai sensi dell’art. 31, co 3, TUI, è chiamato in primo luogo ad accertare la sussistenza di gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico del minore che si trova nel territorio italiano; esaurito positivamente tale accertamento, a fronte del compimento da parte del familiare istante di attività incompatibili con la permanenza in Italia, potrà negare l’autorizzazione soltanto all’esito di un esame complessivo, svolto in concreto e non...
Corte di cassazione, sez. unite, 12 giugno 2019, n. 15750

27/5/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Premessa l’applicazione della disciplina previgente alle modifiche intervenute con il d.l. 132/2018 che, in sede di conversione, ha disposto con l'art. 1, comma 1, lettera n-bis la modifica dell'art. 32, comma 1-bis, TUI (soppressione della frase: “Il mancato rilascio del parere richiesto non può legittimare il rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno”); ai fini del rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro al minore sottoposto a tutela ovvero affidato ai sensi dell’art. 32, comma 1 bis citato, l’acquisizione del parere della Direzione generale dell’immigrazione...
TAR Lombardia, sez. I, 27 maggio 2019, n. 01193

8/4/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Ai fini della conversione del permesso di soggiorno per minore età in permesso per motivi di lavoro-attesa occupazione, restano fermi i requisiti fissati dall'art. 32 TUI, ossia il minore deve trovarsi sul territorio nazionale da non meno di tre anni e deve aver frequentato un progetto di integrazione sociale e civile per un periodo non inferiore a due anni. Consentire la conversione del permesso di soggiorno in difetto dei sopra descritti requisiti comporterebbe una scelta interpretativa che avrebbe l'effetto di incoraggiare l'immigrazione clandestina di minori in procinto di raggiungere la ...
TAR Emilia Romagna, sez. I, 8 aprile 2019, n. 329

2/4/2019 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Ai fini della conversione del permesso di soggiorno al compimento della maggiore età, per i minori non accompagnati affidati o sottoposti a tutela, è necessario il previo parere favorevole del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Tale parere ha natura non vincolante in quanto il potere decisorio sulla conversione del titolo di soggiorno spetta all’Amministrazione dell’interno. La Questura può decidere discrezionalmente di svolgere ulteriori approfondimenti e successive valutazioni, oppure di recepire, condividendolo, il parere dell’organo consultivo. Se il giudizio negativo...
Consiglio di Stato, sez. III, 2 aprile 2019, n. 2184

26/3/2019 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
La nozione di «discendente diretto» di un cittadino dell’Unione contenuta all’articolo 2, punto 2, lettera c), della direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, che modifica il regolamento (CEE) n. 1612/68 ed abroga le direttive 64/221/CEE, 68/360/CEE, 72/194/CEE, 73/148/CEE, 75/34/CEE, 75/35/CEE, 90/364/CEE, 90/365/CEE e 93/96/CEE, deve essere interpretata nel senso che essa non ricomprende un minore posto ...
Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande sezione, sentenza 26 marzo 2019, causa C-129/18