Indice di recerca: Famiglia e minori - Minori

Sono state trovate 335 decisioni - Pagina 6 di 34

12/6/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Il Tribunale per i minorenni, investito della richiesta di autorizzare l’ingresso o la permanenza del familiare per un periodo di tempo determinato, ai sensi dell’art. 31, co 3, TUI, è chiamato in primo luogo ad accertare la sussistenza di gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico del minore che si trova nel territorio italiano; esaurito positivamente tale accertamento, a fronte del compimento da parte del familiare istante di attività incompatibili con la permanenza in Italia, potrà negare l’autorizzazione soltanto all’esito di un esame complessivo, svolto in concreto e non...
Corte di cassazione, sez. unite, 12 giugno 2019, n. 15750

27/5/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Premessa l’applicazione della disciplina previgente alle modifiche intervenute con il d.l. 132/2018 che, in sede di conversione, ha disposto con l'art. 1, comma 1, lettera n-bis la modifica dell'art. 32, comma 1-bis, TUI (soppressione della frase: “Il mancato rilascio del parere richiesto non può legittimare il rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno”); ai fini del rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro al minore sottoposto a tutela ovvero affidato ai sensi dell’art. 32, comma 1 bis citato, l’acquisizione del parere della Direzione generale dell’immigrazione...
TAR Lombardia, sez. I, 27 maggio 2019, n. 01193

8/4/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Ai fini della conversione del permesso di soggiorno per minore età in permesso per motivi di lavoro-attesa occupazione, restano fermi i requisiti fissati dall'art. 32 TUI, ossia il minore deve trovarsi sul territorio nazionale da non meno di tre anni e deve aver frequentato un progetto di integrazione sociale e civile per un periodo non inferiore a due anni. Consentire la conversione del permesso di soggiorno in difetto dei sopra descritti requisiti comporterebbe una scelta interpretativa che avrebbe l'effetto di incoraggiare l'immigrazione clandestina di minori in procinto di raggiungere la ...
TAR Emilia Romagna, sez. I, 8 aprile 2019, n. 329

2/4/2019 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Ai fini della conversione del permesso di soggiorno al compimento della maggiore età, per i minori non accompagnati affidati o sottoposti a tutela, è necessario il previo parere favorevole del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Tale parere ha natura non vincolante in quanto il potere decisorio sulla conversione del titolo di soggiorno spetta all’Amministrazione dell’interno. La Questura può decidere discrezionalmente di svolgere ulteriori approfondimenti e successive valutazioni, oppure di recepire, condividendolo, il parere dell’organo consultivo. Se il giudizio negativo...
Consiglio di Stato, sez. III, 2 aprile 2019, n. 2184

26/3/2019 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
La nozione di «discendente diretto» di un cittadino dell’Unione contenuta all’articolo 2, punto 2, lettera c), della direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, che modifica il regolamento (CEE) n. 1612/68 ed abroga le direttive 64/221/CEE, 68/360/CEE, 72/194/CEE, 73/148/CEE, 75/34/CEE, 75/35/CEE, 90/364/CEE, 90/365/CEE e 93/96/CEE, deve essere interpretata nel senso che essa non ricomprende un minore posto ...
Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande sezione, sentenza 26 marzo 2019, causa C-129/18

5/3/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
La definizione di minore straniero non accompagnato contenuta nell’art. 2 della legge n. 47 del 2017 contempla due condizioni: l’assenza di “assistenza” e di “rappresentanza” da parte dei genitori o di altri adulti per lui legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nell’ordinamento italiano. L’uso della congiuntiva “e” indica la necessaria concorrenza di entrambe le condizioni: la prima, relativa al profilo dell’assistenza materiale, intesa come assenza di soggetti che abbiano la cura, la custodia e assicurino il benessere del minore; la seconda, relativa al profi...
Corte di cassazione, sez. VI, 5 marzo 2019, n. 9199

28/2/2019 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
La situazione di estrema vulnerabilità del minore straniero non accompagnato prevale sulla condizione di straniero irregolare; conseguentemente, la mancata esecuzione, da parte delle autorità amministrative, dell’ordinanza resa dal Tribunale locale in ordine al collocamento provvisorio dello stesso minore in luogo idoneo, a fronte della permanenza del minore per circa sei mesi nelle degradanti condizioni della “giungla” di Calais, integra violazione dell’art. 3 della Convenzione con conseguente condanna della Francia al pagamento del danno non patrimoniale in favore del minore stesso...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sez. V, 28 febbraio 2019, n. 12267/16

26/2/2019 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 2, punto 2, lettera c), della direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, che modifica il regolamento (CEE) n. 1612/68 ed abroga le direttive 64/221/CEE, 68/360/CEE, 72/194/CEE, 73/148/CEE, 75/34/CEE, 75/35/CEE, 90/364/CEE, 90/365/CEE e 93/96/CEE, deve essere interpretato nel senso che non può essere qualificato come “discendente diretto” di un cittadino dell’Unione un minore che sia solo sott...
Corte di giustizia dell’Unione europea, Avvocato generale, conclusioni 26 febbraio 2019, causa C-129/18

21/2/2019 - Italiana - Civile - Merito
Le documentate condizioni di salute del minore straniero, l’impossibilità del medesimo di essere adeguatamente e rapidamente operato nel paese di origine [Nigeria] e in quello di transito [Libia], stanti le gravi condizioni di insicurezza di tale paese, nonché la necessità di ricomporre l’unità familiare, specie in presenza delle peculiari condizioni di salute nelle quali si trova, evidenziano la sussistenza di una condizione di particolare vulnerabilità del minore e giustificano, alla luce della natura fondamentale delle garanzie in questione, l’urgente concessione del visto di ing...
Tribunale di Roma, sez. diritti della persona e immigrazione, 21 febbraio 2019

21/2/2019 - Italiana - Civile - Merito
Al minore privo di documenti che si trova in Libia ma identificato dall’OIM, in considerazione della natura dei diritti fondamentali posti a fondamento della domanda di ricongiungimento formulata dalla madre regolarmente soggiornante in Italia con permesso di soggiorno per motivi umanitari, può essere rilasciato un visto d’ingresso in Italia per urgenti motivi umanitari ai sensi dell’art. 25 Regolamento CE 810/09 (Codice dei visti). Le condizioni di salute del minore e il perdurare della lontananza dalla madre possono certamente tradursi in un pregiudizio irreparabile per il minore stes...
Tribunale ordinario di Roma, sez. diritti della persona e immigrazione, 21 febbraio 2019