Indice di recerca: Famiglia e minori - Minori

Sono state trovate 335 decisioni - Pagina 8 di 34

29/12/2017 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Al fine di evitare il rischio di ledere i diritti inviolabili del minore, discendenti sia dal nostro ordinamento che da quello internazionale (convenzione di New York del 1989, art. 28 d.lgs. n. 286 del 1998, circolare del Ministero dell’interno del 9/7/2007), ed in presenza di seri elementi dai quali desumere la minore età del ricorrente, quali in particolare, la sua sottoposizione a tutela da parte del Tribunale per i minorenni, l’Amministrazione era tenuta a svolgere una adeguata istruttoria prima di provvedere negativamente sull’istanza di rilascio del permesso di soggiorno per mino...
Consiglio di Stato, sez. III, 29 dicembre 2017, n. 6191

5/12/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
In tema di sottrazione internazionale di minori, il tribunale per i minorenni provvede all’audizione del minore, purché capace di discernimento, traendo dal suo ascolto elementi - da ponderare alla luce dell’intera istruttoria del caso - ai fini della valutazione in ordine alla sussistenza del fondato rischio, per il minore medesimo, di essere esposto, per il fatto del suo ritorno, a pericoli psichici, o comunque di trovarsi in una situazione intollerabile (secondo quanto prevede l’art. 13, primo comma, lett. b), della Convenzione dell’Aja), fermo restando che alla opinione espressa d...
Corte di cassazione, sez. I, 5 dicembre 2017, n. 29118

5/5/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
Premessa l’assoluta autonomia fra il giudizio di separazione e il successivo procedimento inerente alla revisione, in presenza di circostanze obiettive sopravvenute, delle relative condizioni, in materia di giurisdizione sull’affidamento del figlio minore, il riferimento alla residenza abituale del minore stesso, anche in relazione all’ipotesi in cui la stessa si verifichi in uno Stato terzo, rappresenta un parametro posto a salvaguardia della continuità affettivo-relazionale del minore e non è in contrasto ma, al contrario, valorizza la preminenza dell’interesse dello stesso.(Nel ca...
Corte di cassazione, S.U., ord. 5 maggio, n. 139121

3/4/2017 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
In mancanza della condizione di abbandono, dell’esistenza di un affidamento familiare ai sensi della legge 183/1984, nonché di un provvedimento di tutela, non è possibile per le Istituzioni italiane disporre la permanenza in Italia del minore non accompagnato, determinando una simile scelta una palese disapplicazione delle condizioni e dei limiti previsti dalla disciplina dell’immigrazione in Italia, o quanto meno un’inaccettabile sostituzione della potestà genitoriale e una violazione del diritto all’integrità del nucleo familiare, risultando dunque legittimo il diniego del rilasc...
Consiglio di Stato, sez. III, 3 aprile 2017, n. 1532

10/2/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
L’art. 8, n. 1 del regolamento UE n. 2201/2003, nel prevedere, per le domande relative alla responsabilità genitoriale su un minore, la competenza internazionale dell’autorità giudiziaria dello stato membro in cui il minore stesso risiede abitualmente alla data della domanda, detta un principio ispirato dall’interesse superiore del minore stesso e dal criterio della vicinanza. Per residenza abituale deve dunque intendersi il luogo dove il minore trova e riconosce, anche grazie a una permanenza tendenzialmente stabile, il centro dei propri legami affettivi, non solo parentali, originati...
Corte di cassazione, sez. unite, 10 febbraio 2017, n. 3555

7/2/2017 - Italiana - Amministrativo - TAR
È legittimo il diniego di conversione del permesso di soggiorno per minore età in permesso per lavoro subordinato, al raggiungimento della maggiore età, motivato con riferimento all’art. 32, comma 1 bis, d.lgs. 286/1998 (e in particolare per l’assenza, in capo all’interessato, dei requisiti della presenza sul territorio nazionale da almeno tre anni e dell’ammissione, per un periodo non inferiore a due anni, a progetto di integrazione civile e sociale), trovandosi, a suo tempo, lo straniero nella condizione di “minore non accompagnato” anche se affidato, come da dichiarazione not...
Tar Abruzzo, sez. staccata di Pescara (sez. I), 7 febbraio 2017, n. 63

20/1/2017 - Italiana - Civile - Merito
Sussiste il diritto a godere del congedo di maternità ex art. 26 d.lgs. 151/2001, u.c. (che prevede che nel caso di affidamento di minore il congedo possa essere fruito entro cinque mesi dall’affidamento per un periodo massimo di tre mesi) dell’affidatario per Kafala. La Kafala è il tipico atto di affidamento di diritto islamico ed è efficace nel nostro ordinamento ai sensi dell’art. 65 l. 218/1995 a norma del quale “hanno effetto in Italia i provvedimenti stranieri relativi alla capacità delle persone nonché all’esistenza di rapporti familiari o di diritto della personalità qu...
Tribunale di Bergamo, sez. lavoro, 20 gennaio 2017

19/1/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
Ai fini del riparto della giurisdizione e dell’individuazione della legge applicabile, i provvedimenti in materia di minori devono essere valutati in relazione alla funzione svolta. Ne deriva che quelli che, pur incidendo sulla potestà dei genitori, perseguono una finalità di protezione del minore, rientrano nel campo di applicazione dell’art. 42 della legge n. 218 del 1995, il quale rinvia alla Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961 e, nel caso di minore con doppia cittadinanza, non può applicarsi l’art. 4 della Convenzione, che stabilisce la prevalenza delle misure adottate dal g...
Corte di cassazione, sez. unite, 19 gennaio 2017, n. 1310

12/1/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
Secondo quanto stabilito dal d.lgs. n. 142 del 2015 il minore straniero non accompagnato che sbarca illegalmente in Italia riceve le misure di prima accoglienza e per esercitare i suoi diritti nel nostro paese ha bisogno, nel più breve tempo possibile, di una rappresentanza legale da realizzarsi mediante l’apertura della tutela e la nomina di un tutore da parte del giudice tutelare del luogo dove si colloca la struttura di accoglienza, a ciò istituzionalmente demandato in presenza di minori che si trovino nella medesima o analoga condizione, del tutto diversa da quella qualificabile come ...
Corte di cassazione, sez. VI, 12 gennaio 2017 n. 685

10/1/2017 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
L’integrazione sociale degli alunni, intesa anche come adeguamento agli usi ed ai costumi locali, indipendentemente dalle loro origini, cultura e religione, perseguibile col rispetto del dovere di scolarizzazione, è un diritto fondamentale ed un interesse pubblico prevalente sulle opposte convinzioni religiose e filosofiche dei loro genitori. L’obbligo di frequentare corsi di nuoto misti all’interno delle strutture scolastiche pubbliche è conforme all’articolo 9 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo che assicura il diritto alla liberà di religione. Il credo religioso dei...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sezione III, Osmanoglu et Kocabas c. Suisse, 10 gennaio 2017