Dal 2007 procedura semplificata per l’ingresso dei ricercatori di paesi terzi.

Federica Iannacone
 
Il 12 ottobre il Consiglio dell’Unione europea ha adottato un pacchetto, composto da una direttiva e due raccomandazioni, contenente una procedura semplificata specificamente concepita per consentire l’ammissione nel territorio europeo dei cittadini di paesi terzi a fini di ricerca scientifica. Il campo d’azione della direttiva concerne i cittadini di paesi terzi, in possesso di un titolo di studi superiori, che intenda svolgere un progetto di ricerca in uno Stato membro per un periodo superiore a tre mesi, nell’ambito di una convenzione di accoglienza stipulata con uno degli istituti di ricerca, pubblici o privati, previamente autorizzati dallo Stato membro ai fini della presente direttiva e contenuti in elenchi dallo stesso pubblicati. La procedura specifica per i ricercatori si fonda sulla collaborazione degli istituti di ricerca con le autorità degli Stati membri competenti in materia di immigrazione. Ma è ai primi che spetta un ruolo di primo piano...
 
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