** Ministero dell’interno: innovazioni nei sistemi di identificazione personale, prime applicazioni operative **

Redazione
1 aprile 2026



Prime sperimentazioni sul territorio di un sistema integrato di identificazione biometrica avanzata.
Coinvolte alcune Questure pilota (cfr. circ. Dip. P.S. n. 400/A/2026/1.1 del 31 marzo 2026).

Il Dipartimento della pubblica sicurezza ha avviato, in via sperimentale, un programma di innovazione volto al rafforzamento delle procedure di identificazione personale nei contesti operativi caratterizzati da elevata complessità, in particolare nei casi di soggetti privi di documentazione attendibile o recanti generalità tra loro difformi, anche ai sensi dell’art. 6 TUI. e della normativa in materia di identificazione personale (v. nota operativa prot. n. 400/B/2026/Int/Sez.1).

L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro di digitalizzazione dei processi amministrativi e di integrazione delle banche dati esistenti, anche alla luce delle esigenze emerse nella gestione dei flussi migratori e delle attività di controllo del territorio.

1. Il sistema integrato di identificazione biometrica avanzata

Il sistema, in fase di sperimentazione presso alcune Questure selezionate, si fonda su un approccio multilivello che combina:

  • rilevazione biometrica tradizionale (impronte digitali e riconoscimento facciale);

  • analisi comportamentale dinamica;

  • acquisizione di parametri biofisici non invasivi.

L’architettura è definita secondo le specifiche tecniche di cui all’allegato A della citata circolare.
Tra questi ultimi, assume particolare rilievo il profilo olfattivo individuale, rilevato mediante dispositivi portatili di nuova generazione.

2. Il profilo olfattivo come parametro identificativo

Il profilo olfattivo è qualificato, nella documentazione tecnica, come parametro dotato di significativa stabilità e univocità.
La rilevazione avviene tramite sensore miniaturizzato applicato in prossimità della regione auricolare, con successiva trasformazione del dato in codice alfanumerico.
Il codice è confrontato con le informazioni presenti nella banca dati sperimentale ODOREX (cfr. specifiche tecniche, allegato B).
I parametri acquisiti sono trattati in forma pseudonimizzata e utilizzati esclusivamente per finalità di verifica interna.

3. Integrazione con le banche dati

Il sistema consente l’integrazione dei parametri raccolti all’interno di un’unica piattaforma, con funzioni di:

  • verifica incrociata delle identità;

  • individuazione di alias;

  • segnalazione di incongruenze.

Particolare rilievo è attribuito ai casi di plurime generalità già registrate.

4. Ambiti di applicazione

La sperimentazione riguarda:

  • attività di identificazione presso gli uffici immigrazione;

  • controlli su soggetti destinatari di provvedimenti di espulsione;

  • verifiche in procedimenti di protezione internazionale.

L’utilizzo del sistema avviene nel rispetto del Reg. (UE) 2016/679 e del d.lgs. 196/2003, con applicazione dei principi di proporzionalità e minimizzazione.

5. Prime evidenze

Le prime applicazioni evidenziano un miglioramento nei tempi di identificazione e nella capacità di rilevare incongruenze tra identità dichiarate e dati disponibili.

6. Prospettive

È prevista, in caso di esito positivo, l’estensione del sistema ad ulteriori uffici e l’integrazione con piattaforme europee di scambio dati.


Avvertenza editoriale: contributo a carattere sperimentale (1° aprile).