Una decisione in antitesi alle norme anagrafiche: iscrizione di cittadino straniero con contratto di convivenza
Antonia De Luca
Vicedirettore della rivisita Lo Stato Civile Italiano
1 gennaio 2026
Torniamo sull’argomento per commentare l’ennesima decisione che contraddice il procedimento di iscrizione anagrafica dello straniero, titolare di un contratto di convivenza ma privo del titolo di soggiorno.
È un provvedimento del Tribunale ordinario di Roma, XVIII sezione civile, specializzata in protezione internazionale, immigrazione e diritti della persona in composizione monocratica, ordinanza 22 ottobre 2025, n. R.G. 5733/2025.
Abstract della sentenza:
È illegittimo il rifiuto del Comune di procedere all’iscrizione anagrafica, alla registrazione del contratto di convivenza ex legge n. 76/2016 e all’inserimento nello stato di famiglia del partner extra-UE di cittadino italiano (in quanto cittadino dell’Unione), motivato dalla mancanza di un permesso di soggiorno e della previa residenza anagrafica: la convivenza di fatto è formazione sociale che nasce dal rapporto affettivo e dalla stabile coabitazione e non dalla registrazione anagrafica, la quale non ha funzione...
(…)
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