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Risultati della ricerca per: “Cittadinanza e Apolidia”

Sono state trovate 411 decisioni - pagina Pagina 9 di 42

14/5/2019 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Ai fini della concessione della cittadinanza il Ministero dell’interno deve valutare se il comportamento dello straniero, per le concrete modalità del fatto contravvenzionale in ordine al quale è intervenuta estinzione, sia concretamente indice di un mancato inserimento sociale e, quindi, di una non compiuta integrazione nella comunità nazionale o se, al contrario, simile comportamento, tenuto conto, nel complesso, delle entità della violazione oltre che della sua condotta di vita, della sua permanenza sul territorio nazionale, dei suoi legami familiari, della sua attività lavorativa e ...
Consiglio di Stato, sez. III, 14 maggio 2019, n. 3121

29/4/2019 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
In materia di acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio, l’istante è titolare di un vero e proprio diritto soggettivo che affievolisce ad interesse legittimo soltanto quando la PA esercita il potere discrezionale di valutare l’esistenza di gravi e comprovati motivi di sicurezza della Repubblica (art. 6, co. 1, lett. c), l. n. 91/1992). Ne segue che solo in quest’ultima ipotesi sussiste la giurisdizione del GA mentre in tutti gli altri casi la controversia va radicata dinanzi al GO. Consiglio di Stato, sez. III, 29 aprile 2019, n. 2768 Il Consiglio di Statoin sede giurisdiziona...
Consiglio di Stato, sez. III, 29 aprile 2019, n. 2768

26/4/2019 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Le controversie in materia di acquisto della cittadinanza per matrimonio ex art. 5, l. 91/92, sono di competenza del giudice ordinario e non del giudice amministrativo, dal momento che il coniuge del cittadino italiano è titolare di un vero e proprio diritto soggettivo che è degradato a interesse legittimo solo in presenza dell’esercizio da parte della PA del suo potere discrezionale a valutare l’esistenza di motivi inerenti alla sicurezza nazionale.Consiglio di Stato, sez. III, 26 aprile 2019, n. 02768(n. 336) Il Consiglio di Statoin sede giurisdizionale (Sezione Terza)ha pronunciato la...
Consiglio di Stato, sez. III, 26 aprile 2019, n. 02768

20/3/2019 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze psicotrope, pur costituendo una condotta illecita, non può ritenersi in sé ostativa alla concessione della cittadinanza – soprattutto ove sia intervenuta riabilitazione – se, per le concrete modalità in cui sia stata tenuta e per tutte le circostanze del caso, non denoti un effettivo sprezzo delle più elementari regole di civiltà giuridica ma costituisca un isolato episodio, non ascrivibile a deliberato, pervicace, atteggiamento antisociale o ad una ostinata, ostentata, ribellione alle regole dell’ordinamento.Consiglio di...
Consiglio di Stato, sez. III, 20 marzo 2019, n. 01837

12/3/2019 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 20 TFUE, letto alla luce degli articoli 7 e 24 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, deve essere interpretato nel senso che esso non osta a una normativa di uno Stato membro, come quella di cui al procedimento principale, che prevede, a determinate condizioni, la perdita ipso iure della cittadinanza di tale Stato membro comportando, nel caso di persone che non sono in possesso anche della cittadinanza di un altro Stato membro, la perdita del loro status di cittadino dell’Unione europea e dei diritti ad esso correlati, a condizione che le autorità nazional...
Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande sezione, sentenza nella causa C-221/17 del 12 marzo 2019

14/2/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Difetto di giurisdizione del TAR per il giudizio avente ad oggetto la concessione della cittadinanza per matrimonio, disciplinata dall'art. 5 della legge n. 91 del 1992, che attiene ad una situazione giuridica soggettiva avente la consistenza di diritto soggettivo con conseguente radicamento della giurisdizione in capo al giudice ordinario. La giurisprudenza è peraltro pacifica nel ritenere che il ricorso avverso il silenzio rifiuto deve intendersi ritualmente esperibile solo se proposto “a tutela di posizioni di interesse legittimo, implicanti l'esercizio in via autoritativa di una potest...
TAR Lazio, sez. I-ter, 14 febbraio 2019, n. 01994

14/2/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
La domanda di risarcimento danni maturati a seguito del silenzio serbato sull’istanza di concessione della cittadinanza italiana ai sensi dell’art. 9, l. n. 91 del 1992, va respinta quando il decreto di conferimento sia stato inviato alla firma entro il nuovo termine di 48 mesi ora previsto dall’art. 14 del decreto legge n. 113 del 2018 (convertito in legge 132/2018) che, ai sensi del comma 2 si applica “ai procedimenti di conferimento della cittadinanza in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto”. TAR Lazio, sez. I-ter, 14 febbraio 2019, n. 02008 (n. 331) Il Tribun...
TAR Lazio, sez. I-ter, 14 febbraio 2019, n. 02008

5/2/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
La Suprema corte, con numerosi precedenti specifici, ha escluso che il decorso del termine biennale di cui all’art. 8 legge 91/1992 configuri un’ipotesi di silenzio assenso. In caso di mancata emissione del decreto di acquisto della cittadinanza, come di rigetto della relativa istanza, ove si contesti la ricorrenza degli altri presupposti tassativamente indicati dalla legge, sussiste per il richiedente il diritto soggettivo all’emanazione dello stesso e può adire il giudice ordinario per far dichiarare, previa verifica dei requisiti di legge, che egli è cittadino.Corte di cassazione, s...
Corte di cassazione, sez. I, 5 febbraio 2019, n. 3338

31/1/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
In riferimento alla domanda di concessione della cittadinanza italiana ex art. 9, comma 1, lett. f) della legge 91/92, l’Amministrazione procedente ben può negare lo status sulla base di un giudizio, anche prognostico, in ordine a una non piena integrazione del richiedente o ad una insoddisfacente adesione alle regole della comunità, non appare sindacabile non avere motivato espressamente sulle osservazioni del richiedente in ordine alla consistenza del patrimonio e dei redditi del nucleo familiare, apparendo i suddetti elementi comunque inidonei a superare il giudizio non positivo ricavab...
TAR Lazio, sez. I-ter, 31 gennaio 2019 n. 1270

28/1/2019 - Italiana - Civile - Merito
Ai fini del riconoscimento della cittadinanza richiesta dallo straniero neo maggiorenne nato in Italia, la definizione giuridica di residenza, mutuabile dalle disposizioni processuali sulla notificazione degli atti giudiziari, “si fonda sul criterio dell’effettività, da ritenersi prevalente ove provata, sulla residenza anagrafica. Per questo motivo, ove l’ufficiale dello Stato civile abbia negato il riconoscimento della cittadinanza sulla sola base di un riscontro negativo dell’effettiva residenza presso il luogo risultante dai registri anagrafici, il Giudice, accertata l’effettiva ...
Corte d’appello di Napoli, sez. persone e famiglia, sent. 28 gennaio 2019, n. 419