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Risultati della ricerca per: “Cittadinanza e Apolidia”

Sono state trovate 411 decisioni - pagina Pagina 8 di 42

6/11/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
La condizione del radicamento in Italia del ricercato ai fini del rifiuto dell’esecuzione del MAE, emesso ai fini dell’espiazione della pena, rileva esclusivamente in quanto strettamente connessa ai diritti e alle libertà assicurate ai cittadini degli Stati membri dal diritto dell’Unione europea. Ne consegue che il motivo di rifiuto di cui all’art. 18, lett. r), l. 69/2005 è invocabile solo dai cittadini italiani e dai cittadini europei. Non dà dunque luogo a censure di legittimità della decisione sulla consegna l’omesso esame del radicamento in Italia del cittadino di uno Stato ...
Corte di cassazione, sez. VI, 6 novembre 2019, n. 45190

24/10/2019 - Italiana - Civile - Merito
L’art. 14 l. 91/1992 nel riconoscere la cittadinanza ai figli minori dei neocittadini italiani con essi conviventi, non dà una definizione di convivenza; nell’ipotesi del figlio minorenne del neocittadino italiano che studia all’estero, può dirsi ugualmente integrato il requisito della convivenza col genitore anche in assenza di coabitazione ma alla luce del legame affettivo e della comunanza spirituale e morale tra genitore e figlio. La Corte d’appello privilegia tale tipo di interpretazione da dare alla nozione di convivenza alla luce sia della giurisprudenza di merito che si è pr...
Corte d’appello di Napoli, sez. minori e famiglia, 24 ottobre 2019, n. 5181

11/10/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
L’assenza di procedimenti penali o altre evidenze non assumono alcun rilievo sulla verifica dei motivi ostativi alla sicurezza della Repubblica al riconoscimento della cittadinanza italiana, poiché essa non si riduce all’accertamento dei fatti penalmente rilevanti ma attiene alla prevenzione di eventuali rischi per la sicurezza pubblica. La relazione riservata, redatta dal Dipartimento di pubblica sicurezza, che afferma che il ricorrente era parte di un gruppo avente carattere terroristico, fa fede privilegiata nella valutazione de quo e non può esser smentita dalle mere contro-affermazi...
TAR Lazio, sez. I ter, 11 ottobre 2019, n. 11801

6/9/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Ai fini della concessione della cittadinanza la PA è tenuta a considerare, nel caso in cui lo straniero sia parte di un nucleo familiare ove altri componenti abbiano proprie entrate, il reddito complessivamente prodotto dall’intero nucleo familiare, al fine di valutarne la sufficienza. Lo stesso Ministero dell’interno, nella circolare prot. n. K.60.1 del 5 febbraio 2007, ha ritenuto necessario, «nel rispetto del concetto di solidarietà familiare cui sono tenuti i membri della famiglia, valutare la consistenza economica dell’intero nucleo al quale l’aspirante cittadino appartiene qua...
TAR Lazio, sez. I-ter, 6 settembre 2019, n. 10791

12/7/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Sul provvedimento di concessione della cittadinanza italiana ex art. 9, comma 1, lett. f), della legge n. 91/92, non può incidere la circostanza che il padre della richiedente abbia svolto attività con scopi incompatibili alla sicurezza dello Stato, quando non sia possibile configurare alcun nesso tra le notizie ostative che riguardano il padre della ricorrente e quest’ultima. Ciò vale a maggior ragione a fronte della disgregazione del nucleo familiare intervenuta da lungo tempo e dell’abbandono da parte del padre anche del territorio italiano.TAR Lazio, sez. I ter, 12 luglio 2019, n. 0...
TAR Lazio, sez. I ter, 12 luglio 2019, n. 09263

19/6/2019 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
Inammissibile è la questione di legittimità costituzionale sollevata in merito all’art. 1 della legge n. 379/2000 (Disposizioni per il riconoscimento della cittadinanza italiana alle persone nate e già residenti nei territori appartenuti all’Impero austro-ungarico e ai loro discendenti) nella parte in cui, nelle more della procedura del riconoscimento della cittadinanza italiana, viene rilasciato un permesso di soggiorno per “attesa cittadinanza” che non prevede espressamente la possibilità di svolgere attività lavorativa. La specificità di tale modalità di acquisto della cittad...
Corte costituzionale, sentenza 19 giugno 2019, n. 149

19/6/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
La non espellibilità dell’apolide prevista dall’art. 31 della Convenzione di New York del 1954, fatti salvo i casi di sicurezza nazionale e di ordine pubblico, si estende in via analogica anche alle situazioni di apolidia di fatto e/o nelle more del procedimento per l’accertamento dello stato di apolidia, quando la situazione del soggetto emerge chiaramente dalle informazioni o dalla documentazione delle Autorità pubbliche competenti dello Stato italiano, di quello di origine o di quello verso il quale può ravvisarsi un collegamento significativo con il soggetto interessato.Corte di c...
Corte di cassazione, sez. I, 19 giugno 2019, n. 16489

5/6/2019 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La prestazione del giuramento dopo la notifica del decreto di concessione della cittadinanza italiana può intervenire anche all’estero dinanzi a un’autorità diplomatica o consolare. La previgente disciplina che richiedeva il requisito della residenza in Italia fino al giuramento è stata tacitamente abrogata dall’art. 8 del d.P.R. n. 362/1994, che espressamente prevede che il giuramento possa essere anche reso “davanti all’autorità diplomatica o consolare del luogo di residenza” se la residenza è all’estero. La portata generale della norma consente di ritenerla applicabile a ...
Consiglio di Stato, sez. III, 5 giugno 2019, n. 03791

27/5/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
L’art. 11, comma 1, lett. c) del d.P.R. n. 394/99, prevede il rilascio di un permesso di soggiorno per acquisto cittadinanza se lo straniero è già in possesso del permesso di soggiorno per altri motivi, e per la durata del procedimento di concessione della cittadinanza. La ratio della norma è infatti quella di consentire allo straniero già in possesso di altro permesso di continuare a risiedere regolarmente sul territorio dello Stato in attesa della concessione della cittadinanza e fino alla conclusione di tale procedimento, per sopperire alla eventuale scadenza, nelle more, del permesso...
TAR Lazio, sez. I ter, 27 maggio 2019, n. 06532

21/5/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Non sussistono i presupposti di legge per la liquidazione dell’indennizzo da ritardo di cui all’art. 28, d.l. 21 giugno 2013, n. 69, richiesto per gli effetti del silenzio dell’amministrazione sulla domanda di cittadinanza, qualora – una volta scaduti i termini per la conclusione del procedimento –l’istante, entro la scadenza perentoria dei successivi 20 giorni, non ricorra all’autorità titolare del potere sostitutivo di cui all'art. 2, comma 9 bis, della legge n. 241/1990, richiedendo l’emanazione del provvedimento non adottato. L’art. 28, comma 2, d.l. n. 69/2013, richiede...
TAR Lazio, sez. I ter, 21 maggio 2019, n. 06221