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Risultati della ricerca per: “Cittadinanza e Apolidia”

Sono state trovate 411 decisioni - pagina Pagina 6 di 42

7/9/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
1. Il procedimento per l’attribuzione della cittadinanza italiana non è concluso fino alla prestazione del giuramento di cui all’art. 10, l. n. 91/1992, che ne costituisce requisito integrativo, sicché l’efficacia costitutiva del d.p.r. di conferimento della cittadinanza si produce, ex nunc, solo da quel momento.2. Nelle ipotesi di acquisto della cittadinanza italiana previste dall’art. 9, l. n. 91/1992, l’ufficiale dello stato civile è tenuto ad esercitare attività di controllo, vincolata e specifica, circa la perdurante sussistenza, in capo al naturalizzando, del requisito dell...
Corte di cassazione, sez. I civile, 7 settembre 2020, n. 18610

31/8/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
I precedenti penali del coniuge rilevano nel procedimento per l’attribuzione della cittadinanza italiana sia in ragione della comunione di vita che il matrimonio comporta che degli eventuali effetti dell’acquisto della cittadinanza da parte dell’istante sul coniuge stesso. [Nella fattispecie, il provvedimento di diniego della cittadinanza, confermato dalla decisione del ricorso, è sorretto anche dalla mancata dimostrazione di una condotta irreprensibile da parte della ricorrente]. TAR Lazio, sez. I ter, 31 agosto 2020, n. 9287 (n. 368) Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio...
TAR Lazio, sez. I ter, 31 agosto 2020, n. 9287

5/8/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Appartiene al GA la giurisdizione sul provvedimento di diniego della cittadinanza italiana per matrimonio, qualunque sia la ragione del rifiuto. Dall’esame del quadro normativo si ricava infatti che l’attività cui è tenuta l’Amministrazione ai sensi degli artt. 5 e 6 della legge n. 91/1992 è funzionale alla salvaguardia in via primaria dell’interesse pubblico e soltanto in via indiretta e mediata alla tutela dell’interesse privato, come conferma l’art. 6, co. 1, lett. c) della cit. legge che impone alla PA il rigetto della domanda se sussistono comprovati motivi inerenti alla si...
Consiglio di Stato, sez. I, parere sul ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, 5 agosto 2020, n. 1387

7/7/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
La grande mole di lavoro gravante sugli uffici a causa dell’ingente numero di richieste di cittadinanza italiana integra una causa di eccezionalità che giustifica la compensazione delle spese, come dimostra anche l’estensione dei termini per la definizione del relativo procedimento (da 730 giorni a 48 mesi) operata dall’art. 14, d.l. 113/2018. [Nella fattispecie il ricorso avverso il silenzio della PA inoltrato dal ricorrente è dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse avendo la PA provveduto positivamente sull’istanza di concessione della cittadinanza italiana ...
TAR Lazio, sez. I ter, 7 luglio 2020, n. 7822

7/5/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
In materia di concessione della cittadinanza italiana ex art. 9, l. n. 91/1992, la PA è chiamata a valutare, con ampia discrezionalità, il grado complessivo di integrazione nella società da parte del richiedente – che deve mostrare, perlomeno e indefettibilmente, una convinta adesione ai valori fondamentali dell’ordinamento – escludendo altresì che la sua presenza sul territorio nazionale rappresenti un pericolo per l’ordine pubblico, anche (ma non solo) in ragione dei suoi precedenti penali o giudiziari. Detta valutazione non può tuttavia ispirarsi ad un criterio di assoluta irre...
Consiglio di Stato, sez. III, 7 maggio 2020, n. 2879

23/4/2020 - Italiana - Civile - Merito
L’acquisto della cittadinanza straniera, qualora si sia verificato senza il consenso dell’interessato, non determina la perdita automatica di quella italiana a meno che non sia seguito da una dichiarazione di rinuncia. Ne segue che deve essere riconosciuta la cittadinanza iure sanguinis agli interessati il cui avo italiano si trovava in Brasile durante la c.d. “Grande Naturalizzazione” (decreto n. 58 del 1889, che ha attribuito la cittadinanza brasiliana a tutti gli stranieri residenti in detto Stato al 15.11.1889 salvo dichiarazione contraria alla pubblica autorità). Tribunale di Rom...
Tribunale di Roma, sez. diritti della persona e immigrazione civile, ordinanza 23 aprile 2020, r.g.n. 12781/2019

2/4/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
È rigettata la domanda di tutela cautelare avverso il provvedimento del Prefetto che respinge l’istanza di concessione della cittadinanza per matrimonio per motivi di sicurezza della Repubblica. Pur fondata sotto il profilo del fumus – attesa l’incompetenza del Prefetto a emanare il decreto controverso (attribuita al Ministro dell’interno, previo parere del Consiglio di Stato) – l’istanza non è sorretta da periculum in mora, non essendo stati avviati nei confronti della ricorrente procedimenti di revoca del titolo di soggiorno o di espulsione dal territorio nazionale. TAR Puglia,...
TAR Puglia, Lecce, sez. II, 2 aprile 2020, n. 182

23/3/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Al fine di individuare la soglia di reddito necessaria per l’ottenimento della cittadinanza italiana ex art. 9, l. 91/1992, deve ritenersi compresa nel nucleo familiare del richiedente la prole naturale non convivente anche se l’altro genitore ha dichiarato di rinunciare al contributo economico dell’aspirante cittadino italiano, atteso che il dovere di mantenere i figli è irrinunciabile e incombe su entrambi i genitori ex art. 147 c.c. TAR Lazio, sez. I ter, 23 marzo 2020, n. 3609 (n. 357) Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio(Sezione Prima Ter)ha pronunciato la presente...
TAR Lazio, sez. I ter, 23 marzo 2020, n. 3609

4/3/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Ai fini della concessione della cittadinanza, il requisito della residenza legale almeno decennale nel territorio della Repubblica (art. 9, lett. f, l. 91/92) non va inteso come mera presenza dello straniero in Italia ma quale mantenimento di un’ininterrotta situazione di fatto di residenza accertata conformemente alla disciplina in materia di anagrafe. Ne consegue che detto requisito non è soddisfatto qualora sia intervenuto un provvedimento di cancellazione per irreperibilità e l’aspirante cittadino italiano alleghi documentazione CUD attestante la sua presenza in Italia in un periodo ...
TAR Lazio, sez. I ter, 4 marzo 2020, n. 2849

25/2/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
Lo status di “apolide”, ostativo all’espulsione in base all’art. 31 della Convenzione di New York del 1954, segue all’accertamento dell’impossibilità, per l’interessato, di conseguire la cittadinanza del Paese con cui sussiste un collegamento giuridicamente rilevante in base alla legislazione nazionale di riferimento. Ne consegue che non riveste detto status – e può dunque essere espulso – colui il quale, pur potendola ottenere, non si sia mai attivato per conseguire detta cittadinanza.L’art. 31 della Convenzione di New York del 1954, prevedendo espressamente quali eccezi...
Corte di cassazione, sez. I penale, 25 febbraio 2020, n. 7458