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Risultati della ricerca per: “Traduzione e legalizzazione degli atti”

Sono state trovate 159 decisioni - pagina Pagina 7 di 16

13/1/2015 - Italiana - Penale - Cassazione
In tema di mandato di arresto europeo l’ambito applicativo delle novellate disposizioni di cui all’art. 143 c. p. p., che hanno recepito nell’ordinamento interno i principi contenuti nell’art. 3 della direttiva 2010/64/UE, comprende anche la speciale disciplina della procedura di consegna relativa al m.a.e., con la conseguenza che l’imputato alloglotta che non conosca la lingua italiana ha diritto ad ottenere la traduzione degli atti suindicati solo se ne faccia espressa e motivata richiesta. Peraltro, deve essere accolta la richiesta di consegna ma solo in relazione ai fatti oggetto...
Corte di cassazione, sez. VI penale, sent. n. 1199 del 13 gennaio 2015

5/1/2015 - Italiana - Civile - Merito
In tema di espulsione amministrativa dello straniero, il vizio di indeterminatezza della contestazione espulsiva, che deriva dalla difformità tra formula apposta nel decreto di espulsione e sua sintesi formulata nell’atto tradotto e consegnato al destinatario unitamente al primo, determina la nullità del decreto stesso, attesa la funzione strumentale e procedimentale dell’atto di comunicazione rispetto al provvedimento espulsivo. Giudice di pace di Viterbo, decr. n. 172 del 5 gennaio 2015 Nella causa civile iscritta ai n. 2651/14 R.G., promossa a seguito di ricorso inviato in Cancelleria...
Giudice di pace di Viterbo, decr. n. 172 del 5 gennaio 2015

17/12/2014 - Italiana - Amministrativo - TAR
Deve essere respinto il ricorso avverso il rigetto dell’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, rigetto motivato con riferimento all’esistenza di numerosi precedenti giudiziari e penali a carico dell’interessato e con riferimento alla considerazione che, in ragione della natura e della sequenza quasi ininterrotta di questi reati, debba ritenersi che le fonti di sostentamento del ricorrente derivino da attività illecite. Infatti, la mancata traduzione del provvedimento in una lingua conosciuta dal ricorrente non comporta la sua illegittimità ma unicamente la...
Tar Lazio, sez. II- Quater, sent. n. 12811 del 17 dicembre 2014

20/11/2014 - Italiana - Penale - Cassazione
Il cittadino straniero che non comprenda la lingua italiana ha diritto all'interprete in tutte le fasi del procedimento penale, comprese le attività svolte nella fase delle indagini preliminari nelle quali lo straniero indagato sia personalmente coinvolto, come, ad esempio, l'interrogatorio, l'atto di perquisizione, l'ispezione, il sequestro, l'arresto, il fermo compiuti dal pubblico ministero o dalla polizia giudiziaria dello stesso delega. Invece, anche dopo l’entrata in vigore del d.lgs. 4 marzo 2014, n. 32, che ha riconosciuto espressamente il diritto alla interpretazione e alla traduzi...
Corte di cassazione, sez. I penale, sent. n. 48299 del 20 novembre 2014

16/5/2014 - Italiana - Penale - Cassazione
L’obbligo di procedere alla traduzione scritta della sentenza di condanna è subordinato alla condizione che l’imputato alloglotta che non comprende la lingua italiana ne faccia espressa richiesta. Infatti, spetta alla difesa dello straniero presentare istanza per la versione in lingua d’origine della pronuncia di primo grado; ciò in base ai principi contenuti nell’art. 3 della direttiva 2010/64/UE (alla quale ha dato attuazione il d.lgs. n. 32/2014). Corte di cassazione, sez. I penale, sent. n. 20450 del 16 maggio 2014 Sul ricorso proposto da: A.F. N. IL **/**/** A.W. N. IL **/**/** ...
Corte di cassazione, sez. I penale, sent. n. 20450 del 16 maggio 2014

7/5/2014 - Italiana - Penale - Cassazione
L’omessa traduzione delle dichiarazioni rese da una persona informata sui fatti in una lingua nota all’imputato determina una nullità di ordine generale a regime intermedio, non deducibile nel giudizio abbreviato a seguito della scelta del rito in quanto la richiesta del rito speciale opera un effetto sanante della nullità ai sensi dell'art. 183 cod. proc. pen., anche a seguito della novella introdotta con il dlgs n. 32/2014. Corte di cassazione, sez. II penale, sent. n. 18781 del 7 maggio 2014 FATTO 1. Con sentenza n° 11941 del 25/02/2013 (depositata il 14/03/2013), la sesta sezione pe...
Corte di cassazione, sez. II penale, sent. n. 18781 del 7 maggio 2014

11/4/2014 - Italiana - Civile - Cassazione
Il notaio può redigere un atto in lingua straniera solo se la parte espressamente dichiara di non conoscere la lingua italiana. Infatti, l’eventualità della redazione dell’atto in lingua straniera, ponendosi come una deroga alla regola generale prevista dall'art. 54 co. 1, legge not. (secondo cui “Gli atti notarili devono essere scritti in lingua italiana”), è espressamente subordinata alla dichiarazione delle parti di non conoscere la lingua italiana, costituendo quindi tale dichiarazione un presupposto formale imprescindibile per l’operatività del secondo comma dell’art. 54. ...
Corte di cassazione, sez. II civile, sent. n. 8611 dell’11 aprile 2014

3/3/2014 - Italiana - Penale - Cassazione
È respinto il ricorso dello straniero, cittadino francese, estradando negli USA che lamenta la mancata traduzione degli atti del processo in lingua francese. Infatti, il diritto dell’imputato ad una traduzione scritta degli atti processuali rilevanti non è contemplato in via assoluta dalla Direttiva 2010/64/UE, la quale demanda agli Stati membri la possibilità, prevista in relazione a specifiche situazioni, di assicurare il raggiungimento dell’obiettivo attraverso un servizio di interpretazione orale. D’altra parte, l’omessa traduzione in lingua conosciuta all’imputato di un atto ...
Corte di cassazione, sez. VI penale, sent. n. 10109 del 3 marzo 2014

5/12/2013 - Italiana - Penale - Cassazione
Devono essere tradotti allo straniero solo gli atti che specificano la contestazione e quelli a cui egli deve partecipare personalmente. Non si devono invece tradurre le ordinanze di custodia cautelare, né le sentenze, né gli avvisi ex art. 415 bis c.p.p. (avviso all’indagato della conclusione delle indagini preliminari). Corte di cassazione, sez. V penale, sent. n. 48782 del 5 dicembre 2013 Fatto e diritto A.J. (detta (omissis) ), O.A. , O.O.P.G. (alias, ...), A.E. (alias, (omissis) ), E.E.K.E. (detto ...), E.E. , O.K. , E.I. , U.T.O. , D.E.G. e M.M. (alias, ...) ricorrono avverso la sent...
Corte di cassazione, sez. V penale, sent. n. 48782 del 5 dicembre 2013

25/10/2013 - Italiana - Amministrativo - TAR
È respinto il ricorso avverso il provvedimento di rigetto dell’istanza di emersione dal lavoro irregolare presentata in favore dello straniero. Infatti, il rigetto si fonda sulla oggettiva ragione della totale assenza di riscontri alla presunta attività lavorativa allegata. Non inficia la legittimità del provvedimento la mancata traduzione dello stesso nella lingua del ricorrente, atteso che, al limite, potrebbe porsi una questione di remissione in termini del ricorrente, ove la non comprensione dell’atto avesse comportato decadenza. Inoltre, il provvedimento impugnato indica chiarament...
Tar Piemonte, sez. I, sent. n. 1129 del 25 ottobre 2013