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Risultati della ricerca per: “Traduzione e legalizzazione degli atti”

Sono state trovate 159 decisioni - pagina Pagina 6 di 16

15/10/2015 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Gli artt. da 1 a 3 della direttiva 2010/64/UE, sul diritto all’interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali, devono essere interpretati nel senso che non ostano a una normativa nazionale, come quella tedesca, la quale, nell’ambito di un procedimento penale, non consenta alla persona, nei cui confronti sia stato emesso decreto penale di condanna, di proporre opposizione per iscritto avverso il decreto stesso in una lingua diversa da quella del procedimento, sebbene tale persona non padroneggi quest’ultima lingua, a condizione che le autorità competenti non ritengano, conform...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. I, C 216/14, Gavril Covaci c. Germania

31/7/2015 - Italiana - Civile - Merito
Va rinnovata la procura alle liti del ricorrente al difensore in cui manca sia il doppio testo (italiano/lingua straniera comune) sia la traduzione giurata del conferimento della procura stessa. Infatti, in virtù della funzione di pubblico ufficiale rivestita dal difensore nel momento in cui autentica la scrittura del patrocinato, la procura alle liti conferita da parte straniera deve essere redatta seguendo, per analogia, la legge notarile, atteso che manca una norma specifica per il processo civile. In particolare, nel caso in cui il difensore conosca la lingua scritta e parlata dal patroci...
Tribunale di Bari, sez. I civile, ord. del 31 luglio 2015

5/6/2015 - Italiana - Civile - Cassazione
È legittimo l’accertamento notificato alla cittadina non Ue, appartenente alla minoranza linguistica della Provincia di Bolzano, anche qualora manchi la traduzione dell’atto nella propria lingua madre (nel caso di specie, il tedesco). Infatti, non tutti i soggetti, ma solo i cittadini italiani residenti nella provincia di Bolzano possono sollevare eccezione di nullità di atti amministrativi (nella specie, tributari), ex art. 8, co. 1, d.P.R. n. 574/1988. Inoltre, il diritto all’uso della propria lingua madre, nei rapporti con la p.a. e con gli uffici giudiziari, può essere riconosciut...
Corte di cassazione, sez. tributaria, sent. n. 11663 del 5 giugno 2015

4/6/2015 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 24, par. 2, della direttiva 2004/38/CE, relativa al diritto dei cittadini Ue e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, dev’essere interpretato nel senso che esso non osta alla normativa di uno Stato membro che escluda dal beneficio di talune «prestazioni speciali in denaro di carattere non contributivo» ai sensi dell’art. 70, par. 2, del reg. (CE) n. 883/2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, come modificato dal reg. (UE) n. 1244/2010, altresì costitutive di una «prestazione d’assistenza socia...
Conclusioni dell’avvocato generale Melchior Wathelet, nella Causa C 299/14, 4 giugno 2015

11/5/2015 - Italiana - Amministrativo - TAR
È respinto il ricorso avverso il provvedimento di trasferimento del ricorrente in Bulgaria in quanto stato competente a decidere sulla richiesta di protezione internazionale. Infatti, il ricorrente (che ha prodotto in Italia istanza di protezione internazionale) aveva precedentemente presentato analoga richiesta in Bulgaria. In siffatte ipotesi la p.a. è tenuta a dare contezza del fatto che un altro Stato ha riconosciuto la propria competenza in materia senza dover ulteriormente tener conto di ipotetiche ed indeterminate ragioni di opportunità che avrebbero suggerito di radicare in capo all...
Tar Lazio, sez. II- Quater, sent. n. 6605 dell’11 maggio 2015

13/4/2015 - Italiana - Penale - Cassazione
In tema di obbligo di traduzione degli atti processuali (nella specie, dell’ordinanza cautelare) nei confronti dell’imputato (o, come nel caso di specie, dell’indagato) alloglotta, qualora la mancata conoscenza della lingua italiana da parte dello straniero emerga nel corso dell’interrogatorio di garanzia, tale situazione equivale a quella di assoluto impedimento ex art. 294, co. 2, c.p.p. Pertanto, se il giudice dispone la traduzione del provvedimento coercitivo in un termine congruo, dal deposito di essa decorre di nuovo il termine per l’interrogatorio, il cui mancato rispetto dete...
Corte di cassazione, sez. III penale, sent. n. 14990 del 13 aprile 2015

25/3/2015 - Italiana - Amministrativo - TAR
Non può essere accolto il ricorso avverso il rigetto dell’istanza di rilascio del pds per lavoro subordinato, istanza respinta in ragione della asserita fittizietà della residenza dello straniero. Infatti, la certezza della situazione abitativa costituisce un presupposto indispensabile per ottenere il permesso di soggiorno, che non può essere rilasciato in situazioni di forte precarietà alloggiativa, connesse a sostanziale irreperibilità dello straniero interessato. Inoltre, a nulla rileva il ritardo nella traduzione del provvedimento di rigetto, atteso che la mancata traduzione dei pro...
Tar Campania, sez. VI, sent. n. 1731 del 25 marzo 2015

23/2/2015 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
È confermato in appello il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, motivato dalla mancata documentazione del reddito percepito dall’interessato nel corso dell’anno 2011. Infatti, in mancanza di una effettiva documentazione di reddito, anche relativa all’asserito contratto di lavoro come fatto sopravvenuto, non è sufficiente la semplice attestazione della acquisizione di un nuovo contratto di lavoro non accompagnata da elementi comprovanti la sua effettività, né una generica dichiarazione di mantenimento a carico di altro soggetto – tra l’altro privo d...
Consiglio di Stato, sez. III, sent. n. 906 del 23 febbraio 2015

16/1/2015 - Italiana - Civile - Cassazione
La nullità della notifica del verbale di contestazione notificato in Italia (non in lingua slovena) al cittadino italiano appartenente alla minoranza slovena non è prevista da alcuna norma (a differenza di quanto previsto nella Regione Alto Adige, nella quale vige il bilinguismo) e ciò neppure si può desumere dalle norme di tutela della predetta minoranza linguistica. L'inottemperanza dell'autorità amministrativa a quei doveri può essere addotta, quale ragione d'invalidità denunciata con l'opposizione giudiziale avverso il verbale di accertamento od avverso il provvedimento prefettizio ...
Corte di cassazione, sez. VI-2 civile, ord. n. 709 del 16 gennaio 2015

14/1/2015 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
È confermato in appello il provvedimento di revoca del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, revoca motivata sia dal fatto che il permesso rilasciato in origine alla straniera è risultato basato su documentazione non veritiera, sia per l’insufficienza del reddito, nulla rilevando le censure circa l’omessa comunicazione dell’avviso del procedimento in mancanza di elementi idonei a smentire l’assunto della questura secondo la quale le ricerche effettuate per la notifica avevano dato esito negativo, sicché la straniera era stata considerata irreperibile. Neppure è pertinente i...
Consiglio di Stato, sez. III, sent. n. 61 del 14 gennaio 2015