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Risultati della ricerca per: “Traduzione e legalizzazione degli atti”

Sono state trovate 161 decisioni - pagina Pagina 6 di 17

24/11/2015 - Italiana - Penale - Cassazione
Qualora l’indagato ritenga che le traduzioni delle intercettazioni telefoniche ed ambientali siano state errate e mal eseguite in ragione del fortissimo astio, per motivi religiosi e di lavoro, nutrito nei suoi confronti dai traduttori, deve indicare quale diverso senso dovrebbe essere dato alle medesime e comprovare le ragioni di astensione addotte. Nessuna norma infine sanzione di nullità ovvero di inutilizzabilità gli esiti operativi dell'interprete tenuto ad astenersi. Corte di cassazione, sez. I penale, sent. n. 46600 del 24 novembre 2015 (n. 255) Sul ricorso proposto da: K.S.W. N. IL...
Corte di cassazione, sez. I penale, sent. n. 46600 del 24 novembre 2015

30/10/2015 - Italiana - Civile - Cassazione
In tema di corresponsione dell’assegno sociale di cui alla l. n. 335/1995, art. 3, co. 6 (attribuito ai cittadini che abbiano compiuto 65 anni di età e siano privi di reddito), non è irragionevole la previsione di cui all’art. 80, co. 19, l. n. 388/2000, applicabile ratione temporis, che subordina il godimento per gli stranieri legalmente residenti in Italia alla titolarità del permesso di soggiorno Ue per lungo soggiornanti, indicativo del radicamento sul territorio, trattandosi di emolumento che prescinde dallo stato di invalidità e, pertanto, non investe la tutela di condizioni mini...
Cassazione civile, sez. lavoro, sent. n. 22261 del 30 ottobre 2015

15/10/2015 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Gli artt. da 1 a 3 della direttiva 2010/64/UE, sul diritto all’interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali, devono essere interpretati nel senso che non ostano a una normativa nazionale, come quella tedesca, la quale, nell’ambito di un procedimento penale, non consenta alla persona, nei cui confronti sia stato emesso decreto penale di condanna, di proporre opposizione per iscritto avverso il decreto stesso in una lingua diversa da quella del procedimento, sebbene tale persona non padroneggi quest’ultima lingua, a condizione che le autorità competenti non ritengano, conform...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. I, C 216/14, Gavril Covaci c. Germania

31/7/2015 - Italiana - Civile - Merito
Va rinnovata la procura alle liti del ricorrente al difensore in cui manca sia il doppio testo (italiano/lingua straniera comune) sia la traduzione giurata del conferimento della procura stessa. Infatti, in virtù della funzione di pubblico ufficiale rivestita dal difensore nel momento in cui autentica la scrittura del patrocinato, la procura alle liti conferita da parte straniera deve essere redatta seguendo, per analogia, la legge notarile, atteso che manca una norma specifica per il processo civile. In particolare, nel caso in cui il difensore conosca la lingua scritta e parlata dal patroci...
Tribunale di Bari, sez. I civile, ord. del 31 luglio 2015

5/6/2015 - Italiana - Civile - Cassazione
È legittimo l’accertamento notificato alla cittadina non Ue, appartenente alla minoranza linguistica della Provincia di Bolzano, anche qualora manchi la traduzione dell’atto nella propria lingua madre (nel caso di specie, il tedesco). Infatti, non tutti i soggetti, ma solo i cittadini italiani residenti nella provincia di Bolzano possono sollevare eccezione di nullità di atti amministrativi (nella specie, tributari), ex art. 8, co. 1, d.P.R. n. 574/1988. Inoltre, il diritto all’uso della propria lingua madre, nei rapporti con la p.a. e con gli uffici giudiziari, può essere riconosciut...
Corte di cassazione, sez. tributaria, sent. n. 11663 del 5 giugno 2015

4/6/2015 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 24, par. 2, della direttiva 2004/38/CE, relativa al diritto dei cittadini Ue e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, dev’essere interpretato nel senso che esso non osta alla normativa di uno Stato membro che escluda dal beneficio di talune «prestazioni speciali in denaro di carattere non contributivo» ai sensi dell’art. 70, par. 2, del reg. (CE) n. 883/2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, come modificato dal reg. (UE) n. 1244/2010, altresì costitutive di una «prestazione d’assistenza socia...
Conclusioni dell’avvocato generale Melchior Wathelet, nella Causa C 299/14, 4 giugno 2015

11/5/2015 - Italiana - Amministrativo - TAR
È respinto il ricorso avverso il provvedimento di trasferimento del ricorrente in Bulgaria in quanto stato competente a decidere sulla richiesta di protezione internazionale. Infatti, il ricorrente (che ha prodotto in Italia istanza di protezione internazionale) aveva precedentemente presentato analoga richiesta in Bulgaria. In siffatte ipotesi la p.a. è tenuta a dare contezza del fatto che un altro Stato ha riconosciuto la propria competenza in materia senza dover ulteriormente tener conto di ipotetiche ed indeterminate ragioni di opportunità che avrebbero suggerito di radicare in capo all...
Tar Lazio, sez. II- Quater, sent. n. 6605 dell’11 maggio 2015

13/4/2015 - Italiana - Penale - Cassazione
In tema di obbligo di traduzione degli atti processuali (nella specie, dell’ordinanza cautelare) nei confronti dell’imputato (o, come nel caso di specie, dell’indagato) alloglotta, qualora la mancata conoscenza della lingua italiana da parte dello straniero emerga nel corso dell’interrogatorio di garanzia, tale situazione equivale a quella di assoluto impedimento ex art. 294, co. 2, c.p.p. Pertanto, se il giudice dispone la traduzione del provvedimento coercitivo in un termine congruo, dal deposito di essa decorre di nuovo il termine per l’interrogatorio, il cui mancato rispetto dete...
Corte di cassazione, sez. III penale, sent. n. 14990 del 13 aprile 2015

25/3/2015 - Italiana - Amministrativo - TAR
Non può essere accolto il ricorso avverso il rigetto dell’istanza di rilascio del pds per lavoro subordinato, istanza respinta in ragione della asserita fittizietà della residenza dello straniero. Infatti, la certezza della situazione abitativa costituisce un presupposto indispensabile per ottenere il permesso di soggiorno, che non può essere rilasciato in situazioni di forte precarietà alloggiativa, connesse a sostanziale irreperibilità dello straniero interessato. Inoltre, a nulla rileva il ritardo nella traduzione del provvedimento di rigetto, atteso che la mancata traduzione dei pro...
Tar Campania, sez. VI, sent. n. 1731 del 25 marzo 2015

23/2/2015 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
È confermato in appello il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, motivato dalla mancata documentazione del reddito percepito dall’interessato nel corso dell’anno 2011. Infatti, in mancanza di una effettiva documentazione di reddito, anche relativa all’asserito contratto di lavoro come fatto sopravvenuto, non è sufficiente la semplice attestazione della acquisizione di un nuovo contratto di lavoro non accompagnata da elementi comprovanti la sua effettività, né una generica dichiarazione di mantenimento a carico di altro soggetto – tra l’altro privo d...
Consiglio di Stato, sez. III, sent. n. 906 del 23 febbraio 2015