< Torna all’indice di ricerca

Risultati della ricerca per: “Traduzione e legalizzazione degli atti”

Sono state trovate 161 decisioni - pagina Pagina 5 di 17

2/12/2016 - Italiana - Penale - Cassazione
In caso di processo celebrato nei confronti di uno straniero alloglotta, ferma la necessità di assicurare l’ausilio di un interprete durante il procedimento ed in particolare durante la celebrazione del dibattimento, la traduzione scritta è doverosa soltanto con riguardo ad atti determinati, tassativamente contemplati dall’articolo 143 c.p.p. o comunque funzionali alla comprensione dei termini dell’accusa. All’imputato alloglotta non è, di contro, riconosciuto un diritto generalizzato alla traduzione scritta di ogni atto del processo che, giusta il disposto dell’articolo 109 c.p.p...
Corte di cassazione, 2 dicembre 2016, n. 51616

16/11/2016 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La mancata traduzione del provvedimento di diniego di un permesso di soggiorno nella lingua conosciuta dal destinatario dell’atto non inficia la validità dell’atto stesso nelle ipotesi in cui la predetta omissione non abbia impedito allo straniero di impugnarlo tempestivamente e di svolgere compitamente le proprie difese. Consiglio di Stato, sez. III, 16 novembre 2016, n. 4736 (n. 278) Sul ricorso numero di registro generale 10229 del 2015, proposto dalla sig.ra X.H., rappresentata e difesa dall'avvocato Rosetta Vergati (C.F. (...)), con domicilio eletto presso il signor Nunzio Giudice in...
Consiglio di Stato, sez. III, 16 novembre 2016, n. 4736

2/11/2016 - Italiana - Civile - Cassazione
L’art. 13, comma 7, del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 impone tassativamente la traduzione del decreto di espulsione in lingua nota al cittadino straniero e tale necessario incombente non può esser evaso mediante traduzione in altra lingua anche se nota alla maggioranza degli abitanti del paese di origine dell'interessato, senza motivare l’effettiva conoscenza di questa lingua da parte dello straniero (nel caso di specie il decreto di espulsione era erroneamente stato tradotto in francese, lingua conosciuta nel paese d'origine dell'espellendo, anzi che in arabo, lingua ufficiale del medesi...
Corte di cassazione, sez. VI civile, ordinanza del 2 novembre 2016, n. 22145

16/9/2016 - Italiana - Civile - Merito
È nullo il provvedimento prefettizio di espulsione dello straniero dal territorio dello Stato, qualora all’espellendo venga consegnata una mera copia del decreto, priva della necessaria attestazione di conformità all’originale. Inoltre, la mancata traduzione del decreto di espulsione nella lingua propria del destinatario costituisce violazione dell’art. 13, co. 7, TUI, con conseguente nullità non sanabile del provvedimento, anche in presenza dell’attestazione di indisponibilità del traduttore, qualora la stessa non sia sufficientemente motivata (nel caso di specie, si ricade in que...
Corte di cassazione, sez. VI-1 civile, ord. n. 18268 del 16 settembre 2016

9/6/2016 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 1, par. 1, della direttiva 2010/64/UE, sul diritto all’interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali, deve essere interpretato nel senso che la menzionata direttiva non si applica ad un procedimento speciale nazionale di riconoscimento da parte del giudice di uno Stato membro di una decisione giudiziaria definitiva pronunciata da un organo giurisdizionale di un altro Stato membro che ha condannato una persona per la commissione di un reato. La decisione quadro 2009/315/GAI, relativa all’organizzazione e al contenuto degli scambi fra gli Stati membri di informazioni est...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. VII, C 25/15, István Balogh, sent. del 9 giugno 2016

15/4/2016 - Italiana - Civile - Cassazione
In tema di opposizione a decreto di espulsione, l’obbligo dell’autorità procedente di tradurre la copia del provvedimento nella lingua nazionale dello straniero o in altra lingua a lui nota può essere derogato nella sola ipotesi in cui detta autorità attesti e specifichi le ragioni tecnico-organizzative che abbiano impedito tale operazione e abbiano imposto, pertanto, la traduzione nelle lingue veicolari (inglese, francese e spagnolo); siffatto obbligo viene meno quando il giudice di merito abbia accertato, con motivazione immune da vizi logici e giuridici, la comprovata conoscenza dell...
Corte di cassazione, sez. VI-1 civile, ord. n. 5642 del 22 marzo 2016

19/2/2016 - Italiana - Amministrativo - TAR
È nulla la procura alle liti rilasciata al proprio difensore dallo straniero residente all’estero priva di legalizzazione, poiché mancano le formalità richieste dall’ordinamento italiano (art. 33, d.P.R. n. 445/2000). Infatti, oltre all’autenticazione della firma da parte dell’autorità preposta a tale funzione nel luogo di residenza del conferente (secondo la lex loci), per le procure rilasciate all’estero si rende necessaria la legalizzazione del documento da parte dei competenti uffici consolari italiani. Tar Lazio, sez. III-Ter, ord. n. 1887 del 19 febbraio 2016 (n. 260) Sul r...
Tar Lazio, sez. III-Ter, ord. n. 1887 del 19 febbraio 2016

18/2/2016 - Italiana - Penale - Cassazione
L’omessa traduzione del provvedimento cautelare non incide sulla perfezione e sulla validità dell’atto stesso ma sulla sua efficacia, con la conseguenza che la traduzione può essere successivamente disposta, determinandosi una sorta di restituzione nel termine, con riferimento al momento produttivo degli effetti, per consentirne l’eventuale impugnazione da parte dell’indagato/imputato alloglotta. D’altra parte, anche a seguito dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 32/2014, la traduzione scritta dell’ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa all’esito di udienz...
Corte di cassazione, sez. I penale, sent. n. 6623 del 18 febbraio 2016

29/1/2016 - Italiana - Amministrativo - TAR
È irricevibile il ricorso avverso il rifiuto di rinnovo e conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso per lavoro subordinato, ricorso con cui l’interessato ha chiesto di essere rimesso in termini in quanto, non avendo conoscenza della lingua italiana ma della sola lingua indiana, ha potuto apprendere e comprendere gli effettivi contenuti del provvedimento di rigetto solo allorché gli è stato tradotto nella lingua madre. Infatti, l’attestazione da parte della p.a. dell’indisponibilità di reperire un interprete che renda noto il provvedimento all’immigrato...
Tar Lazio, sez. II- Quater, sent. n. 1307 del 29 gennaio 2016

15/12/2015 - Italiana - Amministrativo - TAR
È respinto il ricorso per l’annullamento del trasferimento del ricorrente in Bulgaria in quanto stato competente a decidere sulla domanda di protezione internazionale. Infatti, la mancata traduzione del provvedimento in lingua nota all’interessato non costituisce vizio di legittimità, in quanto la relativa previsione (art. 2 co. 6, TUI) non incide sulla correttezza del potere esercitato, ma è tesa esclusivamente a rendere effettivo il diritto di difesa sancito dall'art. 24 Cost., per cui tale mancata traduzione non rende nullo o annullabile l’atto assunto dalla p.a., ma in ipotesi leg...
Tar Lazio, sez. II-Quater, sent. n. 14077 del 15 dicembre 2015