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Risultati della ricerca per: “Traduzione e legalizzazione degli atti”

Sono state trovate 162 decisioni - pagina Pagina 2 di 17

2/8/2021 - Italiana - Penale - Cassazione
Nei confronti dell’imputato alloglotta che non sia irreperibile né latitante sussiste l’obbligo di traduzione degli atti, stabilito a pena di nullità ex art. 178, lett. c) c.p.c., anche in caso di elezione di domicilio presso il difensore, atteso che questi non ha obblighi di traduzione ma solo l’obbligo di ricevere gli atti destinati al proprio assistito.Corte di cassazione, sez. VI penale, 2 agosto 2021, n. 30143(n. 391) SENTENZA sul ricorso proposto da -OMISSIS-, nato nello -OMISSIS- (Repubblica Popolare Cinese) -OMISSIS- avverso la sentenza del 13 gennaio 2021 emesso dalla Corte di...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 2 agosto 2021, n. 30143

22/6/2021 - Italiana - Penale - Cassazione
L’omessa indicazione delle generalità dell’interprete che abbia assistito e partecipato all’assunzione delle sommarie informazioni testimoniali rese da un soggetto che non parla la lingua italiana non è sanzionabile con la nullità ex art. 142 c.p.p. – che si realizza solo quando ne è omessa l’indicazione della presenza – né è inquadrabile in alcuna nullità di ordine generale (art. 178 c.p.p.) avuto riguardo al principio di tassatività previsto dall’art. 177 c.p.p.Corte di cassazione, sez. VI penale, 22 giugno 2021, n. 24472(n. 388) SENTENZA sul ricorso proposto da -OMISSI...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 22 giugno 2021, n. 24472

27/5/2021 - Italiana - Civile - Cassazione
In materia di espulsione amministrativa, l’interesse a impugnare permane in capo all’interessato anche se ha volontariamente lasciato il territorio nazionale, in quanto il provvedimento espulsivo produce effetti, tra cui il divieto decennale di ingresso in Italia (art. 13, co. 13 e 14, TUI) che trascendono l'espulsione intesa come mero obbligo di lasciare il territorio nazionale e che, in caso di violazione, comportano l'applicazione di sanzioni penali. È nullo per violazione del diritto di difesa dell’interessato il provvedimento di espulsione tradotto in una delle c.d. lingue veicolar...
Corte di cassazione, sez. VI civile, 27 maggio 2021, n. 14831

8/4/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
In tema di procura rilasciata all’estero, la dispensa dalla legalizzazione da parte dei competenti uffici consolari italiani è condizionata al rilascio dell’apostille da parte dell’autorità designata dallo Stato di formazione dell’atto nelle forme prescritte dalla Convezione dell’Aja del 5 ottobre 1961, non potendo il giudice italiano, in assenza di tale adempimento, attribuire efficacia validante a mere certificazioni provenienti da un pubblico ufficiale di un altro Paese. Ne segue che è improcedibile per carenza di ius postulandi il ricorso promosso dal difensore che deposita pr...
TAR Lazio, sez. III ter, 8 aprile 2021, n. 4173

21/4/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
Integra la nullità di cui all’art. 178, lett. c), c.p.p. l’omessa traduzione degli atti diretti all’imputato alloglotta che abbia eletto domicilio presso il difensore d’ufficio, non essendo quest’ultimo gravato della traduzione di detti atti ma soltanto obbligato a riceverli. Corte di cassazione, sez. VI penale, 21 aprile 2020, n. 12611 (n. 359) SENTENZA sul ricorso proposto da -OMISSIS- nato in Marocco il -OMISSIS- avverso la sentenza del O3/O6/2019 della Corte di appello di Milano; udita la relazione svolta dal Consigliere Martino Rosati;sentite le conclusioni del Procuratore Gene...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 21 aprile 2020, n. 12611

19/2/2020 - Italiana - Civile - Merito
È annullato il provvedimento di espulsione non tradotto nella lingua conosciuta dall’interessato senza giustificato motivo e pur trattandosi di lingua (il bengalese) diffusa sul territorio nazionale. La fattispecie è peculiare perché un precedente decreto di espulsione nei confronti dell’interessato era già stato annullato per identiche ragioni dalla Corte di cassazione, senza che ciò abbia indotto la PA ad astenersi dal reiterare la medesima procedura. Giudice di pace di Napoli, sez. stranieri, ordinanza 19 febbraio 2020 R.G. n. 38165/19 (n. 356) nel procedimento ex art. 18 D.Lgs 150...
Giudice di pace di Napoli, sez. stranieri, ordinanza 19 febbraio 2020 R.G. n. 38165/19

24/1/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
I termini per presentare l’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno non sono perentori e pertanto il mero ritardo nella presentazione dell’istanza non può di per sé giustificarne il rigetto. Spetta nondimeno allo straniero provare le ragioni di forza maggiore che gli hanno impedito di inoltrare tempestivamente l’istanza. Non sono integrate le suddette ragioni nel caso dello straniero che, allegando di aver mancato di inoltrare la richiesta di rinnovo per aver dovuto assistere all’estero un parente malato, abbia durante lo stesso periodo in più occasioni fatto rientro in Italia e...
TAR Marche, sez. I, 24 gennaio 2020, n. 61

7/1/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
In materia di espulsione amministrativa, è illegittima – e va pertanto cassata – la decisione con cui il giudice di merito confermi la bontà del provvedimento espulsivo tradotto in lingua veicolare (art. 13, co. 7, TUI) senza motivare sull’impossibilità, ove dedotta dall’amministrazione, di predisporre un testo nella lingua conosciuta dallo straniero per la sua rarità, ovvero sull’inidoneità di tale testo alla comunicazione della decisione in concreto assunta; nonché senza accertare se, in concreto, la lingua italiana o quella veicolare sono conosciute dallo straniero.Corte di ...
Corte di cassazione, sez. VI civile, 7 gennaio 2020, n. 65

6/12/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
1. Il provvedimento di espulsione non è censurabile per la mancata autenticazione da parte dell’autorità prefettizia della copia notificata allo straniero in mancanza di una norma che prescriva la necessità dell’autenticazione da parte del Prefetto e in presenza di una prassi per cui l’autenticazione della copia notificata è eseguita a cura della questura, competente in materia di espulsione.2. È nullo il provvedimento espulsivo tradotto in lingua veicolare e non nella lingua conosciuta dal cittadino straniero per irreperibilità del traduttore a meno che predisporre un testo nella ...
Corte di cassazione, sez. I civile, 6 dicembre 2019, n. 31928

24/9/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
È viziata la sentenza del Giudice di pace che dinanzi a un decreto di espulsione tradotto solamente con una lingua veicolare abbia ritenuto legittimo l'uso della stessa senza aver previamente verificato la presenza nel decreto di una valida giustificazione circa la mancata traduzione del provvedimento in lingua conosciuta dal destinatario. Corte di cassazione, sez. I, 24 settembre 2019, n. 23755 (n. 345) SENTENZA sul ricorso n. XXX/2017 proposto da: M. B. A., elettivamente domiciliato in Roma, Via Emanuele Filiberto, 166 presso lo studio dell'avvocato Sofia Pasquino che lo rappresenta e difen...
Corte di cassazione, sez. I, 24 settembre 2019, n. 23755