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Risultati della ricerca per: “Previdenza e sicurezza sociale”

Sono state trovate 379 decisioni - pagina Pagina 1 di 38

1/8/2022 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
Il principio del trattamento nazionale concretizzato dall’art. 4 reg. (CE) n. 883/2004 implica che il cittadino dell’Unione economicamente inattivo che abbia stabilito la residenza abituale in uno Stato membro non può vedersi negato, da detto Stato, il beneficio di “prestazioni familiari” (art. 3, par. 1, lett. j, in combinato disposto con l’art. 1, lett. z, reg. cit.) durante i primi 3 mesi del suo soggiorno mentre tale diritto è assicurato, in questi termini, ai cittadini nazionali economicamente inattivi che abbiano fatto ritorno nello Stato in questione dopo essersi avvalsi del...
Corte di giustizia dell’Unione europea, (GS), 1 agosto 2022, causa C-411/20, Familienkasse Niedersachsen-Bremen

7/7/2022 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
Se la persona interessata ha lavorato e versato contributi esclusivamente nello Stato membro debitore di pensione di vecchiaia, tanto anteriormente quanto successivamente al trasferimento della sua residenza in altri Stati membri dove la stessa ha compiuto periodi di cura della prole, lo Stato membro in questione deve prendere in considerazione tali periodi di cura dei figli maturati in altri Stati membri ai sensi dell’art. 21 TFUE, quando non sono soddisfatti i requisiti per la presa in considerazione dei periodi in questione posti dal diritto derivato dell’Unione (art. 44, par. 2, reg. C...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 7 luglio 2022, causa C-576/20, Pensionsversicherungsanstalt (Périodes d’éducation d’enfants à l’étranger)

26/6/2022 - Italiana - Civile - Merito
È condannato ex 96, co. 3, c.p.c l’Istituto nazionale per la previdenza sociale che ha resistito nel giudizio promosso dallo straniero lungosoggiornante con familiari residenti all’estero avverso il diniego di pagamento degli assegni per il nucleo familiare dopo la sentenza in cui la Corte costituzionale ha chiarito che la normativa che esclude tali soggetti dal predetto beneficio va disapplicata per contrasto con il diritto dell’Unione, potendosi ritenere per tali ragioni la resistenza dell’Istituto “pretestuosa”.Tribunale di Brescia, sez. lavoro, previdenza e assistenza obbligat...
Tribunale di Brescia, sez. lavoro, previdenza e assistenza obbligatoria, 26 giugno 2022, n. R.G. 2022/46

11/3/2022 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
In applicazione del principio del primato del diritto dell’Unione europea, il giudice italiano deve disapplicare la normativa interna che, al contrario di quanto previsto per i cittadini italiani, esclude dal beneficio dell’assegno per il nucleo familiare gli stranieri titolari di permesso per soggiornanti di lungo periodo e di permesso unico lavoro i cui familiari risiedono temporaneamente nel paese di origine. Deve infatti riconoscersi effetto diretto alle regole di diritto dell’Unione che prescrivono l’obbligo di parità di trattamento tra tali categorie di cittadini di paesi terzi ...
Corte costituzionale, 11 marzo 2022, n. 67

4/3/2022 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
È dichiarata l’incostituzionalità delle norme che, per i cittadini di Paesi terzi, condizionano il riconoscimento dell’assegno di natalità e dell’assegno di maternità alla titolarità del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, il quale presuppone il possesso di requisiti (legati alla durata del soggiorno in Italia, nonché reddituali e alloggiativi) privi di ogni attinenza con lo stato di bisogno che le provvidenze citate intendono fronteggiare. Specie avuto riguardo ai requisiti reddituali, le disposizioni controverse istituiscono per i soli cittadini di Paesi t...
Corte costituzionale, 4 marzo 2022, n. 54

17/2/2022 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
Sono manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale, sollevate in riferimento agli artt. 31 e 117, co. 1, Cost., quest’ultimo in relazione agli artt. 20, 21, 33 e 34 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, dell’art. 3, co. 1, lett. a), n. 1), del d.lgs. n. 147/2017 il quale, tra i diversi requisiti per l’ottenimento del reddito di inclusione (ReI), richiedeva agli stranieri il “possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo”. Sono invece infondate le questioni di legittimità costituzionale della citata disposizio...
Corte costituzionale, 17 febbraio 2022, n. 34

25/1/2022 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
Sono in parte inammissibili e in parte infondate le questioni di costituzionalità [per violazione degli artt. 2, 3, 31, 38 e 117, co. 1 Cost., quest’ultimo in relazione all’art. 14 CEDU e agli artt. 20 e 21 della Carta dei diritti fondamentali UE] dell’art. 2, co. 1, lettera a), n. 1), del d.l. n. 4/ 2019 che, per gli stranieri, subordina l’accesso al reddito di cittadinanza alla titolarità del permesso per soggiornanti di lungo periodo, escludendo i titolari di permesso unico di lavoro (art. 5, co. 8.1, TUI) ovvero del permesso di soggiorno di almeno un anno di cui all’art. 41 TUI...
Corte costituzionale, 25 gennaio 2022, n. 19

16/12/2021 - Italiana - Penale - Cassazione
Sussiste il reato previsto dall'art. 316 ter c.p. nel caso in cui la persona ometta di comunicare all’INPS il proprio trasferimento e la permanenza all’estero, continuando a percepire l’assegno sociale dall’Ente, prelevando le relative somme dal proprio conto corrente in occasione di periodici rientri in Italia. L’allontanamento dal territorio dello Stato e la permanenza all'estero comportano infatti il venir meno del presupposto per l'erogazione della prestazione, che è dunque percepita indebitamente. Circa l’elemento soggettivo, il dolo è correttamente individuato nella perdura...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 16 dicembre 2021, n. 46095

1/12/2021 - Italiana - Civile - Merito
La Regione Liguria ha attuato una condotta discriminatoria indicando agli enti del servizio sanitario regionale di escludere i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea i quali non sono in possesso di un permesso per soggiornanti di lungo periodo dal beneficio economico per persone non autosufficienti regolato dalla delibera regionale n. 1106/2006. Il requisito del possesso di tale titolo di soggiorno realizza infatti un criterio di distinzione arbitrario, non essendovi alcuna ragionevole correlazione tra la durata della residenza e le situazioni di bisogno o di disagio – pre...
Tribunale di Milano, sez. lavoro, 1 dicembre 2021, n. 29378

11/11/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
Nella situazione in cui un cittadino europeo si è trasferito in un altro Stato membro per esercitarvi un’attività autonoma ed è in seguito fallito, una normativa nazionale che subordina il beneficio della separazione (in linea di principio integrale e automatica) dei diritti di pensione dalla massa fallimentare al previo ottenimento, nello Stato ospitante, di un’autorizzazione a fini fiscali del piano pensionistico da cui tali diritti derivano anche se il piano pensionistico è stato costituito e autorizzato nello Stato membro di origine prima del trasferimento costituisce un ostacolo a...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 11 novembre 2021, causa C-168/20, MH e ILA (Droits à pension en cas de faillite)