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Risultati della ricerca per: “Visto d'ingresso/Schengen/respingimento”

Sono state trovate 281 decisioni - pagina Pagina 6 di 29

8/6/2018 - Italiana - Amministrativo - TAR
Essendo la domanda di visto presentata dal ricorrente riferita alla categoria dei “liberi professionisti che intendono esercitare professioni regolamentate o vigilate, oppure non regolamentate ma rappresentate a livello nazionale da associazioni iscritte in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni”, di cui all’art. 2, comma 2, lett. b, del d.P.C.M. 14 dicembre 2015, l’Ambasciata (con ciò adeguatamente motivando) ha chiaramente ricollegato il diniego di visto alla circostanza per cui, nel caso di specie, l’attività (consulenza nella ricerca clientela e ampliamento mercato vendit...
TAR Lazio, sez. III-ter, 8 giugno 2018, n. 6397

25/5/2018 - Italiana - Amministrativo - TAR
Poiché risulta dalla relazione dell’Ambasciata depositata in atti che è stato ricevuto il riscontro della consultazione Schengen, con parere negativo (vale a dire con la constatazione che il nominativo dell’interessato era presente all’interno del Sistema Informativo Schengen) il provvedimento di diniego era atto vincolato e dovuto per l’amministrazione, mentre i motivi di inserimento nel sistema possono essere oggetto di apposita istanza di accesso secondo la normativa di settore.Pertanto, correttamente l’amministrazione ha negato il visto al ricorrente.TAR Lazio, sez. III ter, ...
TAR Lazio, sez. III ter, 25 maggio 2018, n. 5906

24/5/2018 - Italiana - Amministrativo - TAR
Ai fini dell’ottenimento del visto per motivi di turismo, l’interessato deve fornire all’Amministrazione la prova delle condizioni che giustificano le finalità del soggiorno e, in particolare, dei presupposti dai quali si possa ragionevolmente ritenere l’interesse dello straniero a far rientro nel paese di origine onde scongiurare il c.d. “rischio migratorio”. È perciò legittimo il rifiuto ove lo straniero non produca la documentazione relativa alla situazione finanziaria ed alloggiativa dell'invitante, né giustifichi il mancato rinnovo della licenza commerciale da parte della ...
TAR Lazio, sez. III ter, 24 maggio 2018, n. 05850

22/5/2018 - Italiana - Amministrativo - TAR
È legittimo il diniego di visto d’ingresso per lavoro autonomo là ove la previsione di un utile fisso a favore dell’interessato giustifichi la presunzione, posta dall’Ambasciata a fondamento del gravato diniego, che il rapporto societario rappresentato dal ricorrente celi, in realtà, un rapporto di lavoro subordinato.Infatti, secondo il combinato disposto degli artt. 2262 c.c., 2293 c.c. e 2315 c.c., nella società in accomandita semplice la ripartizione degli utili è subordinata all’effettivo conseguimento degli stessi quale risultante dopo l’approvazione del rendiconto da pa...
TAR Lazio, sez. III ter, 22 maggio 2018, n. 5654

5/4/2018 - Italiana - Amministrativo - TAR
Ai fini del giudizio sul diniego di visto d’ingresso per residenza elettiva, impregiudicato il merito, la persistente inottemperanza della PA all’ordine di depositare una “documentata relazione di chiarimenti sui fatti di causa, unitamente a copia degli atti compiuti nell’ambito del procedimento conclusosi con il provvedimento impugnato”, impone di reiterare l’incombente, con l’avvertenza che il contegno di persistente inottemperanza potrà essere valutato ai sensi dell’art. 64, co. 4, c.p.a.TAR Lazio, sez. III-ter, ord. 5 aprile 2018, n. 3796(n. 311) Il Tribunale Amministrat...
TAR Lazio, sez. III-ter, ord. 5 aprile 2018, n. 3796

28/3/2018 - Italiana - Amministrativo - TAR
Il d.l. 850/2011, al punto 12, stabilisce che il visto di reingresso è concesso, previo nulla osta della Questura, anche in favore dei cittadini stranieri privi di documento di soggiorno, perché smarrito o sottratto: presupposto indefettibile è che lo straniero abbia richiesto il rinnovo del permesso di soggiorno entro i termini di legge.Al riguardo, il furto/smarrimento del passaporto non può costituire motivo idoneo a giustificare la mancata richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno, posto che, tale evento non rientra tra i gravi e comprovati motivi che giustificano l’assenza dal ...
TAR Lazio, sez. III ter, 28 marzo 2018, n. 3487

12/3/2018 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Va escluso che la segnalazione Schengen abbia efficacia ostativa automatica all’accoglimento dell’istanza di regolarizzazione del cittadino straniero, con conseguente maggiore intensità dell’onere motivazionale incombente all’Amministrazione, la quale non può limitarsi, come nel caso di specie, a porre a fondamento della sua negativa determinazione l’esistenza di una segnalazione, ma deve mostrare di essersi soffermata sulla condotta che lo ha determinato, al fine di verificare che la stessa integri un rischio effettivo per l’ordine e la sicurezza pubblica.Consiglio di Stato, sez...
Consiglio di Stato, sez. III, 12 marzo 2018, n. 1566

8/3/2018 - Italiana - Amministrativo - TAR
Se la richiesta d’ottemperanza proposta dal cittadino straniero fa valere un dictum riguardante un procedimento, quello avviato e concluso nel 2015, diverso dall’iter che ha portato all’adozione dell’ultimo diniego del visto per residenza elettiva del 2016, lesivo della sua posizione, ne consegue l’infondatezza della domanda stessa, ferma la domanda cognitoria oggetto del nuovo giudizio.È parimenti infondata, per le medesime ragioni, la domanda risarcitoria in quanto in sede di ottemperanza può essere proposta “azione di risarcimento dei danni connessi all’impossibilità o c...
TAR Lazio, sez. III ter, 8 marzo 2018, n. 2640

22/2/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Se è vero che l’autorità consolare ha il potere-dovere di accertare la sussistenza in concreto dei presupposti per il rilascio del visto per ricongiungimento familiare, va tuttavia ribadito che in tale accertamento essa non può negare in via di principio valore probatorio alla documentazione ufficiale dello status filiationis proveniente dalle competenti autorità del paese di nascita dell’interessato, ancorché tale documentazione non possa dirsi assistita da fede privilegiata. Spetta pertanto all’Amministrazione – e quindi al giudice in caso di contenzioso – valutare, in funzion...
Corte di cassazione, sez. VI-1, ord. 22 febbraio 2018, n. 4379

5/2/2018 - Italiana - Amministrativo - TAR
L’apprezzamento dell’amministrazione sull’istanza di visto di residenza elettiva (punto 13, all. A, d.m. 11.5.2011 disciplinato dal punto 13, all. A, d.m. 11.5.2011) deve muovere dal riscontro della sussistenza dei requisiti di “ammissibilità” per poi arrivare, all’esito di una puntuale analisi delle “risorse” dell’interessato, all’espressione di un giudizio sulla sua reale ed effettiva capacità di insediarsi stabilmente sul territorio nazionale senza necessità di esercitare attività lavorative. Si tratta dunque di una valutazione ampiamente discrezionale, soggiacente...
TAR Lazio, sez. III-ter, 5 febbraio 2018 n. 1396