Indice di recerca: Famiglia e minori - Sottrazione internazionale di minori (civile)

Sono state trovate 38 decisioni - Pagina 1 di 4

12/5/2022 - Italiana - Internazionale privato - Corte di giustizia dell’Unione europea
La circostanza che il giudice dello Stato membro dove il minore è stato trasferito da uno dei suoi genitori abbia ordinato, nell’ambito di un procedimento distinto, il ritorno di tale minore nello Stato in cui risiedeva abitualmente con i genitori immediatamente prima del suo trasferimento, non è sufficiente a impedire che detto minore possa acquisire la residenza abituale nel territorio di tale Stato membro ai fini della determinazione della legge applicabile al credito alimentare (art. 3 Protocollo dell’Aja).Corte di giustizia dell’Unione europea, 12 maggio 2022, causa C-644/20, W. J...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 12 maggio 2022, causa C-644/20, W. J. (Changement de résidencehabituelleducréancier d’aliments)

2/2/2022 - Italiana - Internazionale privato - Cassazione
Affinché possa configurarsi l’illecita sottrazione del minore sono condizioni oggettive necessarie: (a) l'allontanamento del minore dalla residenza abituale senza il consenso dell'altro genitore al trasferimento o al mancato rientro; e (b) la titolarità ed esercizio effettivo del diritto di custodia (o affidamento) da parte del richiedente il rimpatrio al momento del trasferimento o del mancato rientro, non rilevando le cause del mancato esercizio e non essendo sufficiente una valutazione astratta fondata sulla base del regime legale di esercizio della responsabilità genitoriale. Qualora ...
Corte di cassazione, sez. I civile, 2 febbraio 2022, n. 285

26/11/2021 - Italiana - Internazionale privato - Cassazione
In materia di sottrazione internazionale di minori, va cassata con rinvio la decisione che accerta la residenza abituale del minore in base ai progetti futuri e incerti dei genitori anziché sul suo vissuto reale e sulla creazione in atto della sua rete relazionale e affettiva. Infatti, la nozione di «residenza abituale» – recepita dalla Convenzione dell'Aja e dal reg. 2201/2003/CE ai fini dell’individuazione della competenza giurisdizionale – coincide con il luogo in cui il minore, grazie anche a una durevole e stabile permanenza ancorché di fatto, trova e riconosce il baricentro de...
Corte di cassazione, sez. I, 26 novembre 2021, n. 37061

2/8/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
In materia di sottrazione internazionale di minori, non costituisce un comportamento illecito agli effetti dell’art. 2, punto 11, reg. Bruxelles II bis – e ciò senza che sia necessario verificare se il trasferimento del minore sia avvenuto in violazione del diritto di affidamento effettivamente esercitato – il fatto che il genitore titolare del diritto di affidamento si trasferisca in uno Stato membro diverso da quello di residenza abituale del figlio al fine di ottemperare a una decisione esecutiva di trasferimento (rivolta ad entrambi) verso lo Stato membro competente all’esame del...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 2 agosto 2021, causa C-262/21, A

17/5/2021 - Italiana - Internazionale privato - Cassazione
In materia di sottrazione internazionale di minori, l’accertamento della residenza abituale del minore prima del trasferimento deve essere svolto in modo rigoroso e nel rispetto dei parametri normativi, in quanto costituisce il requisito indefettibile dell’applicazione del sistema di protezione del minore previsto dalla Convenzione dell’Aja. Viola l’art. 3 della Convenzione la decisione che esclude che al minore possa attribuirsi una residenza abituale (e conseguentemente anche la configurabilità dell’ipotesi di sottrazione) soltanto perché vi è stata una mobilità interna del min...
Corte di cassazione, sez. I civile, 17 maggio 2021, n. 13214

24/3/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
La competenza giurisdizionale del giudice che deve pronunciarsi sulla responsabilità genitoriale va determinata in base alle Convenzioni internazionali e non ex art. 10 del regolamento “Bruxelles II bis” (reg. 2201/2003) qualora la residenza abituale del minore, a seguito di sottrazione internazionale, si sia radicata in uno Stato extra-UE. In mancanza di convenzioni internazionali applicabili, la competenza giurisdizionale deve essere determinata ex art. 14 del medesimo regolamento. [La fattispecie alla base del rinvio pregiudiziale riguarda una coppia di cittadini indiani genitori di un...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 24 marzo 2021, causa C-603/20 PPU, MCP

17/2/2021 - Italiana - Internazionale privato - Cassazione
In materia di sottrazione internazionale di minore, l’accertamento della sussistenza delle condizioni ostative al rientro ex art. 13, lett. b) della Convenzione dell’Aja del 1980 – ossia il grado del rischio di esporre il bambino a pericoli fisici e psichici o a una situazione intollerabile – è un’indagine di fatto demandata al giudice di merito che, se fondata su una motivazione immune da vizi logici e giuridici, si sottrae al controllo di legittimità. È pertanto inammissibile il ricorso del padre contro il decreto che, pur accertandone l’illecito trattenimento in Italia attuat...
Corte di cassazione, sez. I civile, 17 febbraio 2021, n. 4221

24/2/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
La normativa che disciplina il procedimento per sottrazione internazionale non prevede l’intervento del minorenne quale parte e pertanto va esclusa la necessità di integrare il contraddittorio anche nei suoi confronti, previa nomina di un curatore speciale. Anche tenendo conto dell’evoluzione dell’ordinamento che ha condotto ad ampliare i casi nei quali il minorenne può essere parte del giudizio, dalla capacità di discernimento e dalla previsione del diritto di essere ascoltato non deriva il diritto di essere parte del processo, fino a quando il legislatore non abbia espressamente att...
Corte di cassazione, sez. I civile, 24 febbraio 2020, n. 4792

4/6/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Nel corso del giudizio avente ad oggetto la sottrazione internazionale di un minore, l’ascolto di quest’ultimo costituisce adempimento necessario ai fini della legittimità del decreto di rimpatrio ai sensi dell’art. 315-bis c.c. e degli artt. 3 e 6 della Convenzione di Strasburgo del 25 gennaio 1996. L’ascolto è infatti finalizzato, ex art. 13, comma 2, della Convenzione dell’Aia del 25 ottobre 1980, anche a prendere in considerazione l’eventuale opposizione del minore al rimpatrio e a valutare il livello di integrazione raggiunto nel nuovo ambiente, salva la sussistenza di parti...
Corte di cassazione, sez. I, 4 giugno 2019, n. 15254

8/4/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Tra le condizioni ostative di cui il giudice deve tener conto ai fini della valutazione del rimpatrio del minore individuate dall’art. 13 della Convenzione dell’Aja del 1980, vi è quella sull’accertamento dell’esercizio effettivo, in modo non episodico ma continuo, del diritto di affidamento al momento del trasferimento del minore, non essendo sufficiente una valutazione solo in astratto sulla base del regime legale di esercizio della responsabilità genitoriale. Nell’operare tale valutazione il giudice deve tener conto della «residenza abituale» del minore, che corrisponde al luo...
Corte di cassazione, sez. I, 8 aprile 2019, n. 9767