Indice di recerca: Famiglia e minori - Sottrazione internazionale di minori (civile)

Sono state trovate 34 decisioni - Pagina 1 di 4

17/5/2021 - Italiana - Internazionale privato - Cassazione
In materia di sottrazione internazionale di minori, l’accertamento della residenza abituale del minore prima del trasferimento deve essere svolto in modo rigoroso e nel rispetto dei parametri normativi, in quanto costituisce il requisito indefettibile dell’applicazione del sistema di protezione del minore previsto dalla Convenzione dell’Aja. Viola l’art. 3 della Convenzione la decisione che esclude che al minore possa attribuirsi una residenza abituale (e conseguentemente anche la configurabilità dell’ipotesi di sottrazione) soltanto perché vi è stata una mobilità interna del min...
Corte di cassazione, sez. I civile, 17 maggio 2021, n. 13214

24/3/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
La competenza giurisdizionale del giudice che deve pronunciarsi sulla responsabilità genitoriale va determinata in base alle Convenzioni internazionali e non ex art. 10 del regolamento “Bruxelles II bis” (reg. 2201/2003) qualora la residenza abituale del minore, a seguito di sottrazione internazionale, si sia radicata in uno Stato extra-UE. In mancanza di convenzioni internazionali applicabili, la competenza giurisdizionale deve essere determinata ex art. 14 del medesimo regolamento. [La fattispecie alla base del rinvio pregiudiziale riguarda una coppia di cittadini indiani genitori di un...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 24 marzo 2021, causa C 603/20 PPU, MCP

17/2/2021 - Italiana - Internazionale privato - Cassazione
In materia di sottrazione internazionale di minore, l’accertamento della sussistenza delle condizioni ostative al rientro ex art. 13, lett. b) della Convenzione dell’Aja del 1980 – ossia il grado del rischio di esporre il bambino a pericoli fisici e psichici o a una situazione intollerabile – è un’indagine di fatto demandata al giudice di merito che, se fondata su una motivazione immune da vizi logici e giuridici, si sottrae al controllo di legittimità. È pertanto inammissibile il ricorso del padre contro il decreto che, pur accertandone l’illecito trattenimento in Italia attuat...
Corte di cassazione, sez. I civile, 17 febbraio 2021, n. 4221

24/2/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
La normativa che disciplina il procedimento per sottrazione internazionale non prevede l’intervento del minorenne quale parte e pertanto va esclusa la necessità di integrare il contraddittorio anche nei suoi confronti, previa nomina di un curatore speciale. Anche tenendo conto dell’evoluzione dell’ordinamento che ha condotto ad ampliare i casi nei quali il minorenne può essere parte del giudizio, dalla capacità di discernimento e dalla previsione del diritto di essere ascoltato non deriva il diritto di essere parte del processo, fino a quando il legislatore non abbia espressamente att...
Corte di cassazione, sez. I civile, 24 febbraio 2020, n. 4792

4/6/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Nel corso del giudizio avente ad oggetto la sottrazione internazionale di un minore, l’ascolto di quest’ultimo costituisce adempimento necessario ai fini della legittimità del decreto di rimpatrio ai sensi dell’art. 315-bis c.c. e degli artt. 3 e 6 della Convenzione di Strasburgo del 25 gennaio 1996. L’ascolto è infatti finalizzato, ex art. 13, comma 2, della Convenzione dell’Aia del 25 ottobre 1980, anche a prendere in considerazione l’eventuale opposizione del minore al rimpatrio e a valutare il livello di integrazione raggiunto nel nuovo ambiente, salva la sussistenza di parti...
Corte di cassazione, sez. I, 4 giugno 2019, n. 15254

8/4/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Tra le condizioni ostative di cui il giudice deve tener conto ai fini della valutazione del rimpatrio del minore individuate dall’art. 13 della Convenzione dell’Aja del 1980, vi è quella sull’accertamento dell’esercizio effettivo, in modo non episodico ma continuo, del diritto di affidamento al momento del trasferimento del minore, non essendo sufficiente una valutazione solo in astratto sulla base del regime legale di esercizio della responsabilità genitoriale. Nell’operare tale valutazione il giudice deve tener conto della «residenza abituale» del minore, che corrisponde al luo...
Corte di cassazione, sez. I, 8 aprile 2019, n. 9767

4/10/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
La residenza abituale del minore coincide con il luogo del concreto e continuativo svolgimento della sua vita personale che, con il trascorrere del tempo, viene a identificarsi con il luogo in cui il minore, in virtù di una durevole e stabile permanenza, ha consolidato la sua rete di affetti e relazioni. La residenza abituale integra pertanto una situazione di fatto il cui accertamento è riservato all’apprezzamento del giudice del merito, incensurabile in sede di legittimità se congruamente e logicamente motivato senza che assumano rilievo la mera residenza anagrafica o eventuali trasferi...
Corte di cassazione, Sez. Unite, 4 ottobre 2018, n. 24231

1/8/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
In materia di sottrazione internazionale di minori, costituisce un necessario accertamento, al fine di verificare la sussistenza dell’interesse del minore al ritorno nel luogo della sua residenza abituale al momento del trasferimento all’estero, quello relativo all’insussistenza di una situazione intollerabile e di pericolo, non solo fisico ma anche psicologico, per il minore che deriverebbe dal suo rientro.Quanto alla audizione del minore nel procedimento per la sottrazione internazionale, l’ascolto del minore costituisce adempimento necessario ai fini della legittimità del decreto d...
Corte di cassazione, sez. VI-1, ord. 1 agosto 2018, n. 20375

23/2/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
L’illecita sottrazione di minore non ha carattere istantaneo ma si consuma fino a che la condotta censurabile si protrae, senza che assuma alcun rilievo il dies a quo della sottrazione, in particolare con riferimento all’applicazione della Convenzione dell’Aja, quanto ad identificazione dei fatti illeciti sottrattivi, ai rimedi previsti e alle cause impeditive.(Nel caso di specie, la parte ricorrente, erroneamente, lamentava invece che il rapporto giuridico dedotto nel giudizio non potesse essere assoggettato al regime speciale dell’illecita sottrazione internazionale del minore perch...
Corte di cassazione, sez. I, ord. 23 febbraio 2018, n. 4461

26/1/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
È corretto il provvedimento del Tribunale che, pur ritenendo provata la sottrazione internazionale di minori, non disponga il loro immediato rientro nel paese di provenienza, per motivi di tutela degli stessi, poiché un clima familiare teso è di sicuro pregiudizio per i bambini. Ha correttamente rilevato il giudice minorile che, non essendo state previste apposite misure di tutela da parte del Giudice ungherese, il rientro dei minori in quel Paese comporterebbe per loro l’esposizione ad un grave pregiudizio.(Nel caso di specie, erano insorti contrasti tra i coniugi e la moglie, prima di a...
Corte di cassazione, sez. I, 26 gennaio 2018, n. 2044