Indice di recerca: Unione europea - Cooperazione giudiziaria penale e civile

Sono state trovate 134 decisioni - Pagina 1 di 14

14/7/2022 - Europea - Internazionale privato - Corte di giustizia dell’Unione europea
Il giudice di uno Stato membro investito di una controversia in materia di responsabilità genitoriale non conserva la competenza a statuire su tale controversia quando, nel corso del procedimento, la residenza abituale del minore è stata lecitamente trasferita nel territorio di uno Stato terzo parte della convenzione dell’Aja del 19 ottobre 1996 (art. 8, par. 1 reg. (CE) n. 2201/2003, in combinato disposto con l’art. 61, lett. a, reg. cit.).Corte di giustizia dell’Unione europea, 14 luglio 2022, causa C-572/21, CC (Transfert de la résidence habituelle de l’enfant vers un État tier...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 14 luglio 2022, causa C-572/21, CC (Transfert de la résidence habituelle de l’enfant vers un État tiers)

2/6/2022 - Europea - Internazionale privato - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
In materia di successioni transfrontaliere, la dichiarazione di rinuncia all’eredità resa da un erede dinanzi a un organo giurisdizionale del proprio Stato membro di residenza abituale è valida rispetto alla forma se sono stati rispettati i requisiti formali applicabili dinanzi a tale organo giurisdizionale, senza che essa debba soddisfare, ai fini di tale validità, i requisiti formali previsti dalla legge applicabile alla successione (artt. 13 e 28, reg. UE n. 650/2012).Corte di giustizia dell’Unione europea, 2 giugno 2022, causa C-617/20, T.N. e N.N. (Déclarationconcernant la renonci...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 2 giugno 2022, causa C-617/20, T.N. e N.N. (Déclarationconcernant la renonciation à la succession)

19/5/2022 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
L’imputato irrintracciabile nonostante i ragionevoli sforzi delle autorità nazionali e a cui le stesse, pertanto, non sono riuscite a comunicare le informazioni inerenti al processo nei suoi confronti può essere oggetto di un processo e di una condanna contumaciale ma, in tal caso, deve avere la possibilità, a seguito della notifica della condanna, di far valere il diritto alla riapertura del processo o all’accesso a un mezzo di ricorso che consenta un nuovo esame di merito in sua presenza. Questo diritto, che è conferito a detto imputato dalla direttiva (UE) 2016/343, può però esser...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 19 maggio 2022, causa C-569/20, Spetsializiranaprokuratura (Procès d’un accusé en fuite)

12/5/2022 - Italiana - Internazionale privato - Corte di giustizia dell’Unione europea
La circostanza che il giudice dello Stato membro dove il minore è stato trasferito da uno dei suoi genitori abbia ordinato, nell’ambito di un procedimento distinto, il ritorno di tale minore nello Stato in cui risiedeva abitualmente con i genitori immediatamente prima del suo trasferimento, non è sufficiente a impedire che detto minore possa acquisire la residenza abituale nel territorio di tale Stato membro ai fini della determinazione della legge applicabile al credito alimentare (art. 3 Protocollo dell’Aja).Corte di giustizia dell’Unione europea, 12 maggio 2022, causa C-644/20, W. J...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 12 maggio 2022, causa C-644/20, W. J. (Changement de résidencehabituelleducréancier d’aliments)

7/4/2022 - Europea - Internazionale privato - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
In materia di successioni transfrontaliere, quando il giudice di uno Stato membro è stato adito sulla base della regola di competenza generale stabilita dall’art. 4 del regolamento (UE) n. 650/2012 (luogo di residenza abituale del defunto al momento della morte) ma constata di non essere competente ai sensi di tale disposizione, egli deve rilevare d’ufficio la propria competenza in base alla regola sussidiaria prevista l’art. 10, par. 1, lett. a), del regolamento (secondo il quale gli organi giurisdizionali dello Stato membro in cui sono situati beni ereditari sono competenti a statuire...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 7 aprile 2022, causa C-645/20,V A e Z A (Compétences subsidiaires en matière de successions)

16/3/2022 - Italiana - Penale - Cassazione
È inammissibile l’istanza di riconoscimento della sentenza di assoluzione pronunciata da un diverso Stato membro UE al fine di scomputare il presofferto periodo custodiale dalla pena eseguita all’estero sine titulo mediante imputazione di essa a quella da scontare in Italia ad altro titolo. Infatti, la disciplina del reciproco riconoscimento delle sentenze emesse dagli Stati membri riguarda le sentenze di condanna ma non quelle di assoluzione, non essendo prevista alcuna disciplina specifica e non essendo la stessa desumibile dai principi generali. Inoltre, la detenzione patita in un altr...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 16 marzo 2022, n. 8881

22/2/2022 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
In materia di mandato d’arresto europeo (MAE), l’autorità dello Stato membro che deve eseguire il MAE la quale dispone di elementi che attestano l’esistenza di carenze sistemiche o generalizzate riguardanti l’indipendenza del potere giudiziario dello Stato membro che ha emesso il mandato, per quanto riguarda segnatamente la procedura di nomina dei membri di tale potere, può rifiutare le consegna della persona interessata (art. 1, par. 2 e 3 decisione quadro 2002/584/GAI) solo qualora l’autorità dell’esecuzione constata: (i) nel caso di MAE c.d. “esecutivo”, che sussistono, n...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GS), 22 febbraio 2022, cause riunite C-562/21 PPU e C-563/21 PPU, Openbaar Ministerie (giudice costituito per legge nello Stato membro emittente)

10/2/2022 - Europea - Internazionale privato - Corte di giustizia dell’Unione europea
Il principio di non discriminazione in base alla nazionalità (art. 18 TFUE) non osta a che il criterio che attribuisce la competenza a pronunciarsi sulla domanda di divorzio al giudice dello Stato membro dove si trova la residenza abituale dell’attore (art. 3, par. 1, lett. a, reg. n. 2201/2003) richieda un minimo di residenza di 12 mesi in detto Stato nel periodo immediatamente precedente alla proposizione della domanda quando l’attore non è cittadino di tale Stato e di soli 6 mesi quando egli è un cittadino nazionale. Le regole sulla competenza giurisdizionale sono infatti intese a re...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 10 febbraio 2022, causa C-22/20, OE (Résidence habituelle d’un époux-Critère de nationalité)

3/2/2022 - Italiana - Penale - Cassazione
In materia di mandato d’arresto europeo c.d. esecutivo, se la Corte d’appello decide di riconoscere la sentenza straniera di condanna inflitta per un reato tributario o fiscale (diverso da quelli per cui la consegna è obbligatoria ex art. 8, l. n. 69/2005) al fine di consentire che l’interessato sconti la pena in Italia (art. 18 bis, l. n. 69/2005) deve essere rispettato il principio della c.d. doppia incriminazione, atteso che la disciplina sul riconoscimento (d.lgs. n. 161/2010) non prevede deroghe per questa tipologia di reati. Va quindi cassata con rinvio la decisione che dà ricono...
Corte di cassazione, sez. I penale, 3 febbraio 2022, n. 3937

28/12/2021 - Italiana - Penale - Cassazione
Il precetto generale dell'art. 90 c.p.p., che consente alla persona offesa di presentare memorie in ogni stato e grado del procedimento, non si applica al procedimento di esecuzione di un mandato d’arresto europeo atteso che la persona offesa non rientra tra i soggetti legittimati a parteciparvi, tassativamente previsti dall’art. 17, co. 1, legge n. 69/2005.[Nella fattispecie, è legittima l’estromissione del partito politico “Vox” dal procedimento relativo all’esecuzione del mandato d’arresto europeo emesso nei confronti di Carles Puigdemont Casamajò]Corte di cassazione, sez. V...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 28 dicembre 2021, n. 47244