Indice di recerca: Espulsione - D.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 e succ. modificazioni: espulsione amministrativa

Sono state trovate 534 decisioni - Pagina 4 di 54

7/11/2019 - Italiana - Civile - Merito
È illegittima, in quanto lesiva del diritto all’unità familiare, l’espulsione dello straniero irregolarmente soggiornante che convive more uxorio sul territorio dello Stato, trattandosi di relazione personale qualificata che sarebbe irrimediabilmente compromessa dal provvedimento espulsivo.Giudice di pace di Arezzo, ordinanza del 7 novembre 2019, n. 242 (n. 349) Il Giudice di Pace di Arezzo, sciogliendo la riserva che precede, letti gli atti ed esaminati i documenti allegati, OSSERVA Costituisce fatto non contestato che il ricorrente abbia fatto ingresso regolare sul territorio italiano...
Giudice di pace di Arezzo, ordinanza del 7 novembre 2019, n. 242

23/10/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Per le controversie sorte prima dell’entrata in vigore del d.l. 113/18, dopo l’emissione di un decreto di espulsione adottato per la pericolosità sociale dello straniero, la presentazione di una domanda di protezione internazionale, sospende l’efficacia del decreto di espulsione sino alla decisione della Commissione territoriale. Quando quest’ultima adotta la sua decisione, se la domanda è stata rigettata allora la procedura di espulsione riprenderà dal momento in cui era stata sospesa; se la domanda invece è stata accolta l’espulsione potrebbe ugualmente esser disposta ove ricor...
Corte di cassazione, sez. I, 23 ottobre 2019, n. 27077

27/9/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Sussiste il radicale vizio di nullità dell’espulsione (per difetto della sua necessaria formalità comunicatoria) tutte le volte in cui all’espellendo venga consegnata una mera copia libera o informale dell’atto perché non recante l’attestazione di conformità all’originale, idonea a garantire la certezza dell’esistenza nell’originale della sottoscrizione da parte del Prefetto. Corte di cassazione, sez. VI, 27 settembre 2019, n. 24120 (n. 346) ORDINANZA sul ricorso xxx-2018 proposto da: A. A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA MACHIAVELLI 50, presso lo studio dell'avvocato...
Corte di cassazione, sez. VI, 27 settembre 2019, n. 24120

24/9/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
È viziata la sentenza del Giudice di pace che dinanzi a un decreto di espulsione tradotto solamente con una lingua veicolare abbia ritenuto legittimo l'uso della stessa senza aver previamente verificato la presenza nel decreto di una valida giustificazione circa la mancata traduzione del provvedimento in lingua conosciuta dal destinatario. Corte di cassazione, sez. I, 24 settembre 2019, n. 23755 (n. 345) SENTENZA sul ricorso n. XXX/2017 proposto da: M. B. A., elettivamente domiciliato in Roma, Via Emanuele Filiberto, 166 presso lo studio dell'avvocato Sofia Pasquino che lo rappresenta e difen...
Corte di cassazione, sez. I, 24 settembre 2019, n. 23755

31/7/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
In tema di espulsione del cittadino straniero, l’omessa informazione in ordine alla possibilità di avvalersi di un termine per la partenza volontaria ai fini dell’esecuzione del provvedimento espulsivo, può essere fatta valere esclusivamente nel giudizio di convalida avverso il provvedimento di accompagnamento coattivo o di trattenimento (nelle ipotesi predeterminate dalla legge) emesso dal questore, attesa la separazione in due fasi distinte del complessivo procedimento di allontanamento coattivo dello straniero, legittimamente previste dal nostro ordinamento. Ne consegue l’insussiste...
Corte di cassazione, sez. I, 31 luglio 2019, n. 20681

31/7/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Nei confronti dello straniero che abbia fatto ingresso in Italia per ricongiungersi ai propri familiari e, successivamente, sia stato destinatario di un provvedimento di espulsione, il giudice di merito è tenuto a considerare la natura e la effettività dei vincoli familiari dell’interessato, la durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonché l’esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d’origine, come previsto dall’art. 13, co 2 bis, del TUI. Va tuttavia ribadito che quando a fondamento del decreto di espulsione vi sia una condizione di irregolarit...
Corte di cassazione, sez. I, 31 luglio 2019, n. 20694

5/7/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
La mancata traduzione del decreto di espulsione nella lingua propria del destinatario determina la violazione dell’art. 13, comma 7, TUI, con conseguente nullità non sanabile del provvedimento, anche in presenza dell'attestazione di indisponibilità del traduttore, qualora la stessa sia motivata, con l’impossibilità di reperire un interprete di lingua madre, dovendo, a monte, l’Amministrazione addurre e il giudice ritenere verosimili le ragioni a sostegno della indisponibilità di un testo predisposto nella lingua dell’espellendo ovvero dell’inidoneità nel concreto di tal testo.Co...
Corte di cassazione, sez. VI, 5 luglio 2019, n. 18210

18/6/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
Il divieto di reingresso dello straniero nel territorio dello Stato ha durata differente a seconda dei presupposti dell’espulsione e è di cinque anni per l’espulsione disposta in via amministrativa ovvero come sanzione alternativa alla detenzione ai sensi dell’art. 16, c. 1, TUI; dieci anni per l’espulsione disposta a titolo di sanzione sostitutiva o alternativa alla detenzione ai sensi dell’art. 16, c. 5, TUI.Il divario è giustificato dal fatto che il giudice può applicare l’art. 16, c. 5, per quei reati la cui maggiore gravità legittima l’ordinamento a volersi assicurare l...
Corte di cassazione, sez. I, 18 giugno 2019, n. 26873

14/6/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Quando il ricorrente si avvalga del servizio postale per depositare il ricorso avverso il decreto di espulsione, la tempestività dell’impugnazione è valutata con riferimento alla data di spedizione del ricorso e non già alla data di ricezione. Regola sorretta dall’orientamento della giurisprudenza sulla tempestività dell’impugnazione del decreto di espulsione dall’ufficio di rappresentanza diplomatica o consolare all’estero, secondo il quale, i tempi di consegna non dipendono dal ricorrente e né tantomeno possono essere posti a suo carico. Corte di cassazione, sez. VI, 14 giugno...
Corte di cassazione, sez. VI, 14 giugno 2019, n. 15981

14/6/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
La competenza nel giudizio di opposizione al decreto di espulsione, proposto in pendenza del giudizio di autorizzazione alla permanenza sul territorio nazionale ex art. 31., c. 3, TUI, non è del giudice di pace bensì, in via speciale e derogatoria, del tribunale. La giurisprudenza ricava tale regola da una lettura costituzionalmente orientata e sistematica dell’art. 18, c. 2, d.lgs. 150/2011, che tiene conto della necessità di concentrare presso il medesimo organo giudicante la cognizione dei provvedimenti incidenti sul diritto all'unità familiare.Corte di cassazione, sez. VI, 14 giugno ...
Corte di cassazione, sez. VI, 14 giugno 2019, n. 16075