Indice di recerca: Espulsione - D.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 e succ. modificazioni: divieti di espulsione

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20/8/2003 - Italiana - Civile - Cassazione
Ai fini dell'accertamento dell'illegittimità dell'espulsione amministrativa, il diritto al mantenimento dell'unità della propria famiglia riconosciuto dall'art. 28, comma primo del d.lgs. 286 del 1998, viene in considerazione solamente per gli stranieri regolarmente presenti nel territorio dello Stato italiano, e cioè "titolari di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno". Cass. Sez. 1,civile, sentenza n. 12226 del 20 agosto 2003. Pres. Genghini, rel. Giuliani. Ric. Min. interno, res. Osmanovic. Ai fini dell'accertamento dell'illegittimità dell'espul...
Cass. Sez. 1,civile, sentenza n. 12226 del 20 agosto 2003

17/4/2003 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Non può essere espulso lo straniero genitore di un minore che è nato in Italia e che, non avendo acquisito né la cittadinanza paterna né quella materna, deve ritenersi cittadino italiano a tutti gli effetti. (3/2003) Consiglio di Stato, Sez. IV, sentenza 17 aprile 2003 n. 2023.Pres. Trotta, Est. Scola - Mohamed Saad Amed - Ministero interno. Fatto Con provvedimento del 5 gennaio 1984 del Prefetto di Roma il Mohamed veniva espulso dal territorio italiano, per cui lo stesso proponeva ricorso al Tribunale amministrativo romano (impugnando tale atto per violazione di legge ed eccesso di potere...
Consiglio di Stato, Sez. IV, sentenza 17 aprile 2003 n. 2023

18/3/2003 - Italiana - Amministrativo - TAR
Il divieto di espulsione previsto dall’articolo 19, comma 2, lett. c) del D.Lgs. n. 286 del 1998 tutela lo straniero che convive con un parente italiano entro il quarto grado, sempre che questa convivenza sia voluta ed espressa dal cittadino italiano che deve quindi possedere la capacità di agire. (6/2003) Tar Emilia-Romagna, Sez. 1ª, sentenza n. 255 del 18 marzo 2003. Pres. Perticone, rel. Testori. O.D.T. – Questura di Bologna. Con istanza del 15 febbraio 2002 il cittadino romeno O. D. T. ha chiesto il rilascio di un permesso di soggiorno per motivi di famiglia in quanto convivente con ...
Tar Emilia-Romagna, Sez. 1ª, sentenza n. 255 del 18 marzo 2003

7/1/2003 - Italiana - Civile - Merito
Nel particolarissimo caso di un sopravvenuto divieto di espulsione, che sia posteriore al provvedimento prefettizio, non più impugnabile per decorso dei termini, ed al decreto questorio di esecuzione, convalidato dal tribunale, deve ammettersi ulteriore ricorso nelle forme ordinarie davanti all’autorità giudiziaria. (1/2003) Tribunale di Roma, Sez. 1 civile, ordinanza del 7 gennaio 2003. G.D. Mangano. A.V. – Min. interno ed altri. Con ricorso depositato il 13.11.2002 la cittadina nigeriana V. A., premesso che la Prefettura di Novara ha emesso nei suoi confronti decreto di espulsione in d...
Tribunale di Roma, Sez. 1 civile, ordinanza del 7 gennaio 2003

16/10/2002 - Italiana - Costituzionale - Autorità varie
8.2.C.1/2003- Non è infondata la questione di illegittimità costituzionale dell’articolo 2 del DL n. 195 del 2002 nella parte in cui non prevede il divieto di espulsione anche in favore del lavoratore extracomunitario che venga rintracciato nelle more dell’avvio della procedura da parte del proprio datore di lavoro e nel rispetto dei termini legislativamente accordatigli per procedere a tale avvio. (1/2003) Ordinanza del Tribunale di Latina, sezione distaccata di Gaeta, n. 569 del 16 ottobre 2002 nel procedimento penale a carico di Druta Ioana. Est. Brancaccio (GU 1ª serie speciale n. 3...
Ordinanza del Tribunale di Latina, sezione distaccata di Gaeta, n. 569

9/4/2002 - Italiana - Civile - Cassazione
La semplice proposizione della domanda di asilo non costituisce ostacolo all’espulsione. (3/2002) Cass. Sez. I, 9 aprile 2002 n. 5055. Pres. Saggio, rel. Macioce. Ric. Lingurar – Prefetto di Macerata. In tema di espulsione dello straniero dal territorio dello Stato, la qualità di rifugiato politico – che, ai sensi della Convenzione di Ginevra del 29 luglio 1951, si differenzia da quella di avente diritto all’asilo perché postula, quale fattore determinante, il presupposto del «fondato timore di essere perseguitato» –, si consegue attraverso la procedura di cui all’articolo 1, c...
Cass. Sez. I, 9 aprile 2002 n. 5055

14/12/2001 - Italiana - Civile - Cassazione
Lo stato di tossicodipendenza dello straniero entrato clandestinamente nel Territorio Nazionale non può essere equiparato ad una malattia o ad un infortunio. (1/2002) Cass. Sez. I Civile, 14 dicembre 2001 n. 15830. Pres. Rocchi, rel. Nappi. Al. – Prefetto di Massa Carrara. In tema di provvedimenti di espulsione emessi dal Prefetto per mancata richiesta del permesso di soggiorno, l’eventuale stato di tossicodipendenza dello straniero entrato (come nella specie) clandestinamente nel territorio nazionale ed ivi trattenutosi senza lavoro non può essere equiparato ad una malattia o ad un info...
Cass. Sez. I Civile, 14 dicembre 2001 n. 15830

30/10/2001 - Italiana - Civile - Merito
Non è consentita l’espulsione dello straniero presente irregolarmente nel territorio nazionale ed affetto da patologia tale da non consentirgli il rientro nel proprio paese, avendo il diritto a fruire di tutte le prestazioni sanitarie che, in concreto, risultano indifferibili. (6/2001) Tribunale di Livorno in composizione monocratica, 30 ottobre 2001. G.U. Mosti. Ric. A.T. – Prefettura di Livorno. Con ricorso depositato il 17 ottobre 2001, A.T. cittadino del Marocco, ha chiesto l’annullamento del decreto di espulsione dal territorio italiano, emesso dal Prefetto di Livorno il precedente...
Tribunale di Livorno in composizione monocratica, 30 ottobre 2001

17/7/2001 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
Poiché lo straniero presente, anche irregolarmente, nello Stato ha diritto di fruire di tutte le prestazioni sanitarie che risultino indifferibili e urgenti, questi non può essere espulso se, a causa dell’immediata esecuzione del provvedimento, potrebbe subire un irreparabile pregiudizio al diritto alla salute. (4/2001) Corte Costituzionale, sentenza 17 luglio 2001 n. 252. Pres. Santosuosso, Red Contri. Nel giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 19, comma 2, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigraz...
Corte Costituzionale, sentenza 17 luglio 2001 n. 252

6/7/2001 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
Non contrasta con la Costituzione la mancata previsione, nell’articolo 19 TU 286/98, del divieto di espulsione nei confronti dello straniero coniugato e convivente con altro cittadino straniero regolarmente soggiornante in Italia. (4/2001) Corte Costituzionale, ordinanza 6 luglio 2001 n. 232. Pres. Ruperto, Red. Contri. Nel giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 19 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), promosso con ordinanza emessa il 17 maggio 2000 d...
Corte Costituzionale, ordinanza 6 luglio 2001 n. 232