Indice di recerca: Espulsione - D.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 e succ. modificazioni: divieti di espulsione

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14/4/2006 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
È manifestamente infondata la questione di legittimità dell’art. 19, comma 2, lett. c), del D.Lgs. 286/98, nella parte in cui si limita a prevedere il divieto di espulsione degli stranieri conviventi con parenti entro il quarto grado o con il coniuge di nazionalità italiana, senza prendere minimamente in considerazione la situazione dello straniero che conviva in Italia con parenti in regola con la normativa in materia di immigrazione (nella specie la moglie, un figlio minorenne e tre sorelle), determinando una lesione del diritto all’unità familiare. Secondo i giudici della Consulta l...
Corte costituzionale, Ordinanza n. 158 del 14 aprile 2006

14/4/2006 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
È manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale, in riferimento all’art. 2 della Costituzione, dell’art. 19 del D.Lgs. 286/98 nella parte in cui non prevede il divieto di espulsione per quegli stranieri il cui lavoro in Italia costituisce l’unico sostentamento della famiglia nel paese di origine. L’ordinanza di rimessione, infatti, difetta di una qualsiasi motivazione e della descrizione della fattispecie dedotta in giudizio. Corte costituzionale, Ordinanza n. 161 del 14 aprile 2006, Pres. Marini, Rel. Saulle. Nel giudizio di legittimità costituzionale dell...
Corte costituzionale, Ordinanza n. 161 del 14 aprile 2006

14/4/2006 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
Sono manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 19 e 29, comma 1, lett. b-bis, del D.Lgs. 286/98, nella parte in cui, nel disciplinare rispettivamente i divieti di espulsione dello straniero e i casi di ricongiungimento familiare, non prendono in considerazione la posizione dei giovani adulti che, per “ragioni oggettive” indipendenti dalla loro volontà, si trovino ancora a carico dei genitori, titolari di regolare permesso di soggiorno. L’ordinanza di rimessione difetta del carattere della rilevanza rispetto al caso di specie, in quanto, relativ...
Corte costituzionale, Ordinanza n. 162 del 14 aprile 2006

10/3/2006 - Italiana - Civile - Cassazione
È cassato il decreto del tribunale che ha ritenuto applicabile il divieto di espulsione di cui all’art. 19, comma 2, lett. b) del TU, al cittadino extracomunitario coniugato con rito Rom con altra cittadina extracomunitaria in stato di gravidanza. La Corte costituzionale, con sentenza n. 376 del 2000, ha esteso il divieto di espulsione al marito convivente della donna in attesa; tuttavia, le successive pronunce di interpretazione della stessa Corte, nell’interesse nazionale al controllo dei flussi migratori, hanno ristretto tale previsione alle unioni che di fatto o di diritto siano ricon...
Corte di Cassazione, Sez. I civile, Sent. n. 5220 del 10 marzo 2006

13/2/2006 - Italiana - Civile - Merito
È illegittimo il provvedimento prefettizio di espulsione contenente l’ordine di lasciare il territorio nazionale opposto al cittadino extracomunitario che non ha provveduto a rinnovare il permesso di soggiorno scaduto. Le vicende familiari, relative alla separazione coniugale con affidamento del figlio minore, la morte del padre, la perdita del lavoro e il cambiamento di dimora integrano “gravi motivi” che hanno impedito allo straniero di regolarizzare la sua permanenza sul territorio nazionale, anche in considerazione dell’elemento sopraggiunto di un nuovo contratto di lavoro stipula...
Giudice di Pace di Frosinone, decreto del 13 febbraio 2006

17/1/2006 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Non costituisce violazione dell’art.3 della CEDU l’espulsione dalla Francia di un cittadino di nazionalità algerina, affetto da epatite cronica, che non ha provato in modo adeguato che la sua malattia non potrebbe essere curata in Algeria, mentre non è determinante il fatto che sarebbe meno facile procurarsi il trattamento in questo paese piuttosto che in Francia. L’espulsione non costituisce neppure violazione dell’art. 8 della CEDU in quanto, malgrado l’intensità dei legami personali del ricorrente con la Francia, la corte d’appello di Lione poteva legittimamente considerare, ...
Corte europea dei diritti dell’Uomo, Sez. IV, sentenza del 17 gennaio 2006

18/11/2005 - Italiana - Civile - Merito
Quando il tribunale abbia considerato perfezionato il negozio giuridico del matrimonio celebrato tra un cittadino extracomunitario ed una cittadina italiana anche se mancante delle sottoscrizioni dei coniugi, dei testimoni e dell’ufficiale dello Stato Civile a causa del prelevamento forzato dello sposo, deve trovare comunque applicazione l’art. 19, comma 2, lett. c del D.Lgs. 286/98 che vieta l’espulsione dello straniero convivente con il coniuge di nazionalità italiana, non dovendosi tenere conto del requisito della convivenza, che è stata impedita ai coniugi dalle forze di polizia. G...
Giudice di Pace di Udine, Sent. n. 362 del 18 novembre 2005

12/10/2005 - Italiana - Costituzionale - Autorità varie
È sollevata d’ufficio questione di legittimità costituzionale, in relazione agli artt. 2 e 31 della Costituzione, dell’art. 19, comma 2, lett. d), del D.Lgs. 286/98, nella parte in cui, nel prevedere il divieto di espulsione del marito convivente della partoriente, non estende tale trattamento anche allo straniero legato alla partoriente da relazione affettiva e con la quale abbia concepito il nascituro. Tale limitazione si pone in contrasto con il diritto-dovere di mantenere, educare ed assistere i figli, anche nati fuori dal matrimonio, e con il diritto di formarsi una famiglia, non ne...
Giudice di pace di Genova, Ordinanza n. 195 del 12 ottobre 2005

5/7/2005 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
L’espulsione di un disertore dell’esercito eritreo verso il paese di origine, sia pure disposta dopo la cessazione del conflitto con l’Etiopia, esporrebbe la persona a trattamenti inumani e degradanti e quindi costituirebbe una violazione dell’art. 3 della CEDU. Corte europea per i diritti dell’uomo, ex Sez. II, sentenza del 5 luglio 2005. Said – Paesi Bassi Nel caso di Said v. Paesi Bassi, la Corte Europea dei Diritti Umani (ex sezione II), riunita in seduta come una Camera composta di: Sig.re A. B. Baka, Presidente, Sig.re G. Bonello, Sig.re L. Loucaides, Sig.re K. Jungwiert, Sig...
Corte europea per i diritti dell’uomo, ex Sez. II, sentenza del 5 luglio 2005

1/7/2005 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del T.U. dell’immigrazione nella parte in cui non contempla, tra i divieti di espulsione e di respingimento, il caso degli stranieri che, pur non in regola con le norme di soggiorno, abbiano tutti i familiari regolarmente soggiornanti in Italia e non abbiano più alcun legame familiare, sociale, linguistico e culturale con il loro paese di origine. Corte Costituzionale, ordinanza n. 260 del 1 Luglio 2005. Pres. Capotasti, Rel. Amirante.(G.U. serie spec. n. 27 del 6 luglio 2005). Ordinanza nel giudizio di legittimita' cos...
Corte Costituzionale, ordinanza n. 260 del 1 Luglio 2005