Indice di recerca: Espulsione - Limiti al potere di espulsione derivanti dal diritto internazionale

Sono state trovate 80 decisioni - Pagina 1 di 8

22/6/2021 - Italiana - Penale - Cassazione
È annullata con rinvio la sentenza di condanna per inottemperanza dell’ordine di lasciare il territorio nazionale ex art. 14, co. 5 quater, TUI, pronunciata a carico dell’individuo nato e cresciuto in Italia che non abbia conseguito la cittadinanza italiana né, pur essendosi in tal senso attivato, quella del Paese di provenienza della madre (Serbia) e del padre (Kosovo), senza che siano state condotte adeguate verifiche in ordine alla sua possibile condizione di apolidia atteso che, in caso di esito positivo di tali verifiche, occorre considerare che all’interessato si estende la tutel...
Corte di cassazione, sez. I penale, 22 giugno 2021, n. 24407

22/12/2020 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Il diritto alla nazionalità costituisce un elemento essenziale dell’identità di un individuo ma non è, in quanto tale, tutelato dalle disposizioni della CEDU o dei suoi Protocolli e, pertanto, l’annullamento o la revoca della cittadinanza non sono radicalmente incompatibili con la Convenzione. Tuttavia, tali provvedimenti possono costituire un’interferenza nel diritto alla vita privata e familiare (art. 8 CEDU) in ragione delle conseguenze che producono sulla posizione dell’interessato e violare la Convenzione, in particolare, quando si configurano come arbitrari. A tale ultimo rigu...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sentenza 22 dicembre 2020, ric. n. 43936/18, Usmanov c. Russia

7/7/2020 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
L’art. 8 CEDU non si oppone all’espulsione e al divieto di reingresso (per 7 anni) nel territorio nazionale dello straniero responsabile di gravi reati la cui moglie e figlio – entrambi malati – risiedono nello Stato che ha adottato tali misure se le autorità nazionali hanno condotto un esame adeguatamente circostanziato degli interessi soggettivi degli interessati e delle esigenze, contrapposte, legate all’ordine pubblico e alla prevenzione dei reati. Al riguardo, la Corte ha valorizzato elementi come: la particolare gravità del reato (traffico di eroina); l’intensità dei legam...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sentenza 7 luglio 2020, ric. n. 62130/15, K.A. c. Svizzera

24/3/2020 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Un’espulsione è “collettiva” ai sensi dell’art. 4, Prot. 4, CEDU, se, nell’ambito dell’allontanamento di un gruppo di stranieri dal territorio statale, ciascuno non è stato messo in condizione di contestare il proprio, né l’autorità nazionale ha preso in considerazione, in maniera effettiva e caso per caso, la situazione personale di ognuno. Quando ogni individuo espulso ha avuto la concreta opportunità di esporre la propria situazione alle autorità nazionali di una Parte contraente e queste l’hanno effettivamente esaminata, il divieto di espulsioni collettive non può di...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sez. III, sentenza 24 marzo 2020, ric. n. 24917/15, Asady e altri c. Slovacchia

13/2/2020 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Il termine “espulsioni” di cui all’art. 4, Prot. 4, CEDU, va inteso in senso generico e comprende la situazione di un gruppo di individui che avendo avuto accesso via terra illegalmente al territorio di una Parte contraente ne siano immediatamente allontanati, contro la propria volontà, dalla forza pubblica.La Spagna non ha violato il divieto di espulsioni collettive quando la Polizia di frontiera di Melilla ha fermato e ricondotto in Marocco cittadini stranieri che hanno deliberatamente approfittato dell’ingente numero di persone che tentavamo l’attraversamento delle recinzioni pe...
Corte europea dei diritti dell’uomo, Grande Camera, sentenza 13 febbraio 2020, ric. n. 8675/15 e 8697/15, N.D. e N.T. c. Spagna

19/6/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
La non espellibilità dell’apolide prevista dall’art. 31 della Convenzione di New York del 1954, fatti salvo i casi di sicurezza nazionale e di ordine pubblico, si estende in via analogica anche alle situazioni di apolidia di fatto e/o nelle more del procedimento per l’accertamento dello stato di apolidia, quando la situazione del soggetto emerge chiaramente dalle informazioni o dalla documentazione delle Autorità pubbliche competenti dello Stato italiano, di quello di origine o di quello verso il quale può ravvisarsi un collegamento significativo con il soggetto interessato.Corte di c...
Corte di cassazione, sez. I, 19 giugno 2019, n. 16489

8/5/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
Fermo restando il diritto dello Stato di gestire e controllare i flussi di ingresso e il soggiorno, qualora sussistano fondati motivi per ritenere che il soggetto, autore di reato e in via di espulsione, sarebbe esposto al rischio di subire trattamenti contrari all'art. 3 nel Paese di destinazione, lo Stato potrebbe incorrere nella violazione del citato articolo CEDU. In tal caso, chi invoca la protezione dell'art. 3 dovrà dimostrare di essere esposto a un rischio oggettivo, realistico e personale, di poter subire i trattamenti che tale norma proibisce, onere della prova che ricade pertanto s...
Corte di cassazione, sez. III, 8 maggio 2019, n. 19662

2/10/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Poiché nel caso di specie, il titolo espulsivo è costituito dal mero mancato possesso di un valido ed efficace permesso di soggiorno, secondo il disposto dell’art. 13, comma 2, lett. a) e b), TUI, il provvedimento impugnato ha del tutto omesso di esaminare l’esistenza di un legame familiare dell’interessato, verificando la presenza di un nucleo radicatosi in Italia e sviluppatosi esclusivamente nel nostro paese, la durata del suo soggiorno e la sussistenza di un rapporto con il paese d’origine, rimanendo così integrato il vizio di motivazione denunciato ai sensi dell’art. 360 c.p...
Corte di cassazione, sez. I, ord. 2 ottobre 2018, n. 23957

11/9/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
Il motivo di ricorso afferente la violazione e falsa applicazione dell’art. 8 CEDU, art. 30 Cost., art. 155 c.c., d.lgs. n. 286 del 1998, artt. 29 e 13 (per non avere il giudice di prime cure riconosciuto tutela al diritto all’unità familiare) è manifestamente infondato in quanto l’invocato diritto nella specie non sussiste secondo l’accertamento di fatto compiuto dal giudice di pace, il quale ha escluso che il ricorrente conservi un’effettiva relazione con la moglie e con il figlio. Peraltro in sede di opposizione all’espulsione non possono riproporsi le ragioni connesse...
Corte di cassazione, sez. VI - 1, ord. 11 settembre 2017, n. 21080

23/8/2016 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Costituisce violazione dell’art. 3 (divieto di tortura e di trattamenti disumani o degradanti) CEDU, l’espulsione di tre cittadini iracheni richiedenti asilo in Svezia verso il loro Paese d’origine. Infatti, la situazione della sicurezza in Iraq è in generale peggioramento, con un aumento della violenza settaria e attacchi ad opera dell’Isis, tanto che vaste aree del territorio attualmente si trovano al di fuori del controllo effettivo da parte del governo iracheno. Alla luce della situazione sopra descritta, la capacità delle autorità irachene di proteggere i cittadini deve essere ...
Corte europea dei diritti dell’uomo, grande sez., n. 59166/12, J.K. e altri c. Svezia, sent. del 23 agosto 2016