Indice di recerca: Famiglia e minori - Ricongiungimento, diritto all'unità familiare, permesso di soggiorno per famiglia

Sono state trovate 481 decisioni - Pagina 8 di 49

14/1/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Va dichiarato inammissibile il ricorso proposto dinanzi al TAR avente ad oggetto il rigetto da parte del questore del rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari posto che tutte le controversie relative ai permessi di soggiorno rientranti in suddette fattispecie vanno proposti, ex art. 30, co. 6, d.lgs. n. 286/98, al giudice ordinario, dovendosi di conseguenza dichiarare il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo.TAR Veneto, sez. III, 14 gennaio 2019, n. 35(n. 329) Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto(Sezione Terza)ha pronunciato la presenteSENTENZA ex ar...
TAR Veneto, sez. III, 14 gennaio 2019, n. 35

10/1/2019 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Qualora il giudice del rinvio abbia posto una questione pregiudiziale sulle presunte violazioni, da parte dell’Irlanda, dell’articolo 5, paragrafo 2, della direttiva 2004/38, avendo impiegato circa due anni per trattare domande di visto d’ingresso per ricongiungimento familiare, se, nel corso nel procedimento davanti alla Corte, tali domande di visto controverse siano state tutte rigettate ed impugnate mediante azioni giudiziarie che non hanno avuto accoglimento, nonostante lo stesso giudice abbia inteso comunque mantenere la domanda di pronuncia pregiudiziale dal momento che una siffatt...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. I., ordinanza del 10 gennaio 2019, causa C-169/18

7/12/2018 - Italiana - Penale - Cassazione
Va dichiarato inammissibile il ricorso proposto dal cittadino straniero avverso la sentenza con la quale il GUP dichiarava il ricorrente colpevole del reato previsto e punito dall'art. 13, comma 13, TUI, allorquando, senza la concreta sussistenza della necessità del ricongiungimento famigliare, il ricorrente – sottoposto a precedente allontanamento dal territorio italiano a seguito del provvedimento del prefetto attraverso il quale veniva disposto il divieto di reingresso per cinque anni – tentava il rientro in Italia senza l'autorizzazione delle autorità italiane.Inoltre, in tal caso, n...
Corte di cassazione, sez. VII, ord. del 7 dicembre 2018, n. 54756

8/10/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Il divieto di espulsione dello straniero convivente con parente entro il secondo grado o con il coniuge di nazionalità italiana, stabilito al d.lgs. n. 286 del 1998, art. 19, comma 2, lett. c), e il conseguente obbligo di rilascio del permesso di soggiorno per coesione familiare, possono essere derogati, anche in sede di rinnovo, esclusivamente se ricorrono le condizioni ostative contenute nell’art. 13, comma, 1 d.lgs. cit., consistenti in motivi di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato, oggetto di specifica valutazione del Questore in sede di diniego di rilascio e, successivament...
Corte di cassazione, sez. I, ord. 8 ottobre 2018, n. 24739

2/10/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Poiché nel caso di specie, il titolo espulsivo è costituito dal mero mancato possesso di un valido ed efficace permesso di soggiorno, secondo il disposto dell’art. 13, comma 2, lett. a) e b), TUI, il provvedimento impugnato ha del tutto omesso di esaminare l’esistenza di un legame familiare dell’interessato, verificando la presenza di un nucleo radicatosi in Italia e sviluppatosi esclusivamente nel nostro paese, la durata del suo soggiorno e la sussistenza di un rapporto con il paese d’origine, rimanendo così integrato il vizio di motivazione denunciato ai sensi dell’art. 360 c.p...
Corte di cassazione, sez. I, ord. 2 ottobre 2018, n. 23957

27/9/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Lo straniero che, originariamente irregolare, abbia successivamente attivato le procedure di richiesta di protezione internazionale deve considerarsi regolarmente soggiornante fintanto che la propria richiesta non abbia trovato una risposta dovuta (in uno dei due sensi possibile: o il suo accoglimento ovvero il suo rigetto) e fintanto che la legge consideri quegli effetti come preclusivi della sua espulsione immediata. Sussistendo gli altri presupposti di legge, lo straniero ha diritto al rilascio del permesso di soggiorno per motivi di famiglia ex art. 30, comma 1, lett. c).(Nel caso di speci...
Corte di cassazione, sez. I, sent. 27 settembre 2018, n. 23316

7/8/2018 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 7 della decisione n. 2/76, del 20 dicembre 1976, adottata dal Consiglio di associazione istituito dall’Accordo che crea un’associazione tra la Comunità economica europea e la Turchia, deve essere interpretato nel senso che una misura di diritto nazionale, introdotta nel corso del periodo compreso tra il 20 dicembre 1976 e il 30 novembre 1980, che subordina il rilascio di un permesso di soggiorno a fini di ricongiungimento familiare a cittadini di Stati terzi, familiari di un lavoratore turco residente legalmente nello Stato membro interessato, al rilascio, a favore di tali c...
Corte di diustizia dell’Unione europea, sez. I, 7 agosto 2018, C 123/17

12/7/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Ai fini dell’accoglimento, da parte del giudice di merito, del ricorso contro il mancato rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari non è sufficiente la positiva valutazione della riabilitazione del richiedente (che abbia già finito di scontare le pene inflitte dal giudice penale) e l’esclusione della sua pericolosità sociale, ma è necessaria invece una concreta valutazione sulla sussistenza delle ragioni poste a base della richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno e cioè sulla effettiva esistenza di ragioni familiari che giustifichino la permanenza in Italia del rich...
Corte di cassazione, sez. VI-1, ord. 12 luglio 2018, n. 18515

12/7/2018 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 21, paragrafo 1, TFUE deve essere interpretato nel senso che esso obbliga lo Stato membro di cui il cittadino dell’Unione possiede la cittadinanza ad agevolare il rilascio di un’autorizzazione al soggiorno per il partner non registrato, che sia cittadino di uno Stato terzo e con il quale il cittadino dell’Unione abbia una relazione stabile debitamente attestata, laddove detto cittadino dell’Unione, dopo aver esercitato il suo diritto alla libera circolazione in un altro Stato membro per svolgervi un’attività lavorativa, conformemente alle condizioni previste dalla diret...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. IV, 12 luglio 2018, C 89/17

27/6/2018 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 21, paragrafo 1, TFUE deve essere interpretato nel senso che esso non osta a una normativa di uno Stato membro (Danimarca) che non prevede la concessione di un diritto di soggiorno derivato, ai sensi del diritto dell’Unione, a un cittadino di uno Stato terzo, familiare (figlio del coniuge turco) di un cittadino dell’Unione che ha la cittadinanza di tale Stato membro e che vi ritorna dopo aver soggiornato, ai sensi e nel rispetto del diritto dell’Unione, in un altro Stato membro (Svezia), qualora il familiare del cittadino dell’Unione non abbia fatto ingresso nel territorio...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. III, 27 giugno 2018, C 230/17