Indice di recerca: Famiglia e minori - Ricongiungimento, diritto all'unità familiare, permesso di soggiorno per famiglia

Sono state trovate 481 decisioni - Pagina 4 di 49

14/9/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Benché il permesso di soggiorno per assistenza minori abbia carattere temporaneo e non sia convertibile in altro permesso, il periodo di tempo di soggiorno a tale titolo può ben integrare il presupposto per richiedere il rilascio un permesso diverso, purché sussistano tutte le altre condizioni richieste. Ne segue che è illegittimo il provvedimento che dichiara irricevibile l’istanza di conversione di tale permesso in quello per motivi di lavoro subordinato senza aver valutato la posizione dell’interessato. [Nella fattispecie, la ricorrente, giunta in Italia da minorenne con visto per r...
TAR Campania, sez. VI, 14 settembre 2020, n. 3795

18/8/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Appartiene al GO la giurisdizione nella controversia sul mancato aggiornamento della carta di soggiorno a tempo indeterminato per motivi di famiglia in favore dello straniero coniugato con una cittadina italiana. Venuta meno la previgente disciplina di cui all’art 9 TUI, infatti, tali controversie rientrano nell’art. 30, co. 6, TUI (in particolare nella parte in cui demanda alla giurisdizione ordinaria tutti i provvedimenti dell’autorità amministrativa in materia di diritto all’unità familiare). Sussiste la giurisdizione ordinaria anche in applicazione del criterio c.d. del petitum s...
TAR Sicilia, sez. staccata di Catania, sez. IV, 18 agosto 2020, n. 2079

28/7/2020 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
I fattori rilevanti per accertare se, negando il permesso di soggiorno, l’autorità statale violi il diritto al rispetto della vita privata dell’interessato (art. 8 CEDU) variano a seconda che lo straniero abbia già in precedenza soggiornato regolarmente nello Stato in questione o meno. Nella prima ipotesi, il diniego si configura, di regola, come un’interferenza al diritto fondamentale in questione. Nel caso invece in cui lo straniero, pur consapevole della precarietà del proprio status, abbia stabilito nel Paese ospite la propria vita privata, il diniego del permesso di soggiorno vio...
Corte europea dei diritti dell’uomo, IV sezione, 28 luglio 2020, ric. n. 25402/14, Pormes c. Paesi Bassi

7/7/2020 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
L’art. 8 CEDU non si oppone all’espulsione e al divieto di reingresso (per 7 anni) nel territorio nazionale dello straniero responsabile di gravi reati la cui moglie e figlio – entrambi malati – risiedono nello Stato che ha adottato tali misure se le autorità nazionali hanno condotto un esame adeguatamente circostanziato degli interessi soggettivi degli interessati e delle esigenze, contrapposte, legate all’ordine pubblico e alla prevenzione dei reati. Al riguardo, la Corte ha valorizzato elementi come: la particolare gravità del reato (traffico di eroina); l’intensità dei legam...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sentenza 7 luglio 2020, ric. n. 62130/15, K.A. c. Svizzera

2/7/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La nozione di “vita privata e familiare” (art. 8 CEDU) include non solo le unioni matrimoniali ma anche quelle di fatto e, più in generale, i legami esistenti tra i componenti del gruppo designato come famiglia naturale. Ne segue che, chiamata a pronunciarsi sul rilascio del permesso di soggiorno (nella fattispecie, per attesa occupazione), l’Amministrazione è tenuta a valutare (art. 5 TUI) l’esistenza di un rapporto di convivenza dichiarato e documentato attraverso i certificati di residenza, benché antecedente alla l. n. 76/2016, nonché a motivare conseguentemente il provvediment...
Consiglio di Stato, sez. III, 2 luglio 2020, n. 4274

3/6/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
La tassatività dei divieti di espulsione di cui all’art. 19 TUI – che discende dalla loro natura derogatoria rispetto all’obbligo generale di espulsione di cui all’art. 13 TUI – non consente di adottare interpretazioni analogiche o estensive tali da intendervi ricompresa la convivenza more uxorio dello straniero con una cittadina italiana. L’attualità di tale consolidato principio è altresì confermata dalla definizione di convivenza dettata dell’art. 1, co. 36, l. n. 76/2016, che non deroga espressamente al divieto di espulsione né dispone un regime di equiparazione tra il r...
Corte di cassazione, sez. I civile, 3 giugno 2020, n. 10504

18/4/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
L’autorizzazione concessa in via continuativa dal Tribunale per i minorenni alla madre di un minore affidato ai servizi sociali – divenuto nelle more maggiorenne – è titolo idoneo ad integrare il requisito del soggiorno legale e ininterrotto per la concessione del permesso per soggiornanti di lungo periodo. TAR Liguria, sez. II, 18 aprile 2020, n. 219 (n. 360) Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria(Sezione Seconda) ha pronunciato la presente  SENTENZA ex art. 60 cod. proc. amm.; sul ricorso numero di registro generale 167 del 2020, proposto da -OMISSIS-, rappresentato e ...
TAR Liguria, sez. II, 18 aprile 2020, n. 219

18/3/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
La convivenza effettiva è requisito necessario perché lo straniero maggiorenne possa ottenere il permesso di soggiorno per coesione familiare con il fratello cittadino italiano (art. 28 dPR 394/99 e art. 19, co. 2, lett. c, TUI) ed incombe allo stesso l’onere di dimostrare tale convivenza o giustificare la sua assenza riscontrata nel corso degli accertamenti da parte della Questura. Detta regola non viola l’art. 8 CEDU atteso che non rientra nella nozione di “vita familiare” la relazione tra due fratelli maggiorenni non conviventi, non potendosi presumere l’esistenza di un legame a...
Corte di cassazione, sez. I civile, 18 marzo 2020, n. 7427

17/3/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
È cassata con rinvio la decisione che nega l’autorizzazione alla permanenza in Italia dei genitori del minore straniero affidato nei primi anni di vita ai nonni paterni dopo che i genitori si erano resi responsabili del reato di cui all’art. 573, co. 2 , c.p., avendo cagionato la morte dell’altro figlio. Il rigetto dell’istanza di detta autorizzazione, infatti, deve sempre conseguire al bilanciamento, nel caso concreto, tra le esigenze di ordine pubblico e l’interesse del minore, cui è attribuito valore prioritario – benché non assoluto – attraverso il parametro della sussiste...
Corte di cassazione, sez. I civile, 17 marzo 2020, n. 7404

17/3/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Il legame tra fratelli non rientra tra i vincoli familiari rilevanti per derogare alla regola del rifiuto al rilascio o al rinnovo del permesso di soggiorno in presenza di un c.d. reato ostativo, esulando dalla previsione di cui all’art. 29 TUI ed essendo il diritto al rispetto della vita privata e familiare derogabile ex art. 8, par. 2, CEDU. È pertanto legittimo il provvedimento di diniego di rinnovo del titolo di soggiorno impugnato dalla ricorrente, condannata a 4 mesi di reclusione ed euro 154 di multa per furto aggravato, benché la stessa abbia fornito un principio di prova dell’ef...
TAR Lombardia, sez. I, 17 marzo 2020, n. 496