Indice di recerca: Lavoro - Subordinato

Sono state trovate 325 decisioni - Pagina 7 di 33

15/6/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
In tema di rinnovo del permesso per motivi di lavoro subordinato, l’Amministrazione non può inferire il carattere fittizio del rapporto di collaborazione domestica unicamente in base a due verifiche presso l’appartamento dove il ricorrente svolge il proprio lavoro svoltesi in orario serale, non usuale per l’assistenza domestica, ancor più trattandosi di contratto di lavoro part-time. Consiglio di Stato, sez. III, 15 giugno 2020, n. 3856 (n. 363) Il Consiglio di Statoin sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 6052 ...
Consiglio di Stato, sez. III, 15 giugno 2020, n. 3856

1/6/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La circostanza che sia trascorso un notevole lasso di tempo tra l’adozione e la notifica del provvedimento di diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato impone all’Autorità adita in sede di ricorso gerarchico di esaminare, per la verifica della capacità reddituale dello straniero, gli elementi sopravvenuti a detto provvedimento, cosicché sia garantita la necessaria coerenza tra la data in cui si perfeziona l’efficacia del provvedimento e la situazione giuridico-fattuale interessata, a prescindere dalle ragioni che hanno determinato il divario temporale (nella ...
Consiglio di Stato, sez. III, 1 giugno 2020, n. 3407

1/6/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
In assenza di indicazioni contrarie, il parere del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (art. 32, co. 1 bis, TUI) non ha natura vincolante ma configura un possibile modus procedendi dell’Amministrazione chiamata a pronunciarsi sull’istanza di conversione del permesso di soggiorno per minore età in motivi di lavoro subordinato. Ne consegue che, in presenza di parere non favorevole, e senza che ciò ne escluda la rilevanza, la PA deve comunque compiere accertamenti per valutare autonomamente la sussistenza dei presupposti per il rilascio del titolo richiesto. Consiglio di Stato, s...
Consiglio di Stato, sez. III, 1 giugno 2020, n. 3431

21/5/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Il mancato versamento dei contributi da parte del datore di lavoro non pregiudica l’istanza di conversione del permesso per lavoro stagionale in permesso per motivi di lavoro subordinato. Trattasi di fatto non imputabile allo straniero da cui non può desumersi l’inesistenza del rapporto di lavoro né tale omissione, la mancata tempestiva attività di vigilanza dell’Ispettorato e l’inerzia dell’INPS nella riscossione coattiva dei contributi possono riverberarsi negativamente sulla sua posizione. TAR Lazio, sez. I ter, 21 maggio 2020, n. 5393 (n. 361) Il Tribunale Amministrativo Regio...
TAR Lazio, sez. I ter, 21 maggio 2020, n. 5393

15/5/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Ai fini della conversione del permesso di soggiorno da motivi di studio a motivi di lavoro subordinato è ininfluente che il titolo per motivi di studio sia già formalmente scaduto al momento della proposizione dell’istanza, qualora lo straniero sia titolare di un rapporto di lavoro già in essere. TAR Emilia Romagna, sez. I, 15 maggio 2020, n. 328 (n. 361) Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna(Sezione Prima)ha pronunciato la presente  SENTENZA ex art. 60 c. p. a.; sul ricorso numero di registro generale 279 del 2020, proposto da -OMISSIS-, rappresentato e difeso da...
TAR Emilia Romagna, sez. I, 15 maggio 2020, n. 328

8/5/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
L’art. 1, co. 8, del “decreto sicurezza” (d.l. n. 113/2018) non preclude allo straniero che richieda il rinnovo del permesso per motivi umanitari di richiederne anche, contestualmente o successivamente, la conversione in permesso per lavoro subordinato. In tale contesto, la decisione negativa della Commissione territoriale in ordine al rinnovo della protezione umanitaria non ha valenza preclusiva rispetto alla domanda di conversione, atteso che l’art. 1, co. 9, d.l. cit., regolando “i procedimenti in corso”, si riferisce alle istanze di rilascio del permesso presentate secondo la v...
Consiglio di Stato, sez. III, 8 maggio 2020, n. 2912

8/5/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
L’art. 5, co. 5, TUI consente di tener conto solo degli elementi sopravvenuti tra la proposizione dell’istanza e il momento in cui la PA provvede e non di quelli venuti in essere oltre tale limite temporale. Ne discende che non rileva che la circostanza sanante sopravvenuta al provvedimento di diniego di rinnovo del permesso di soggiorno sia stata o meno dedotta in sede di ricorso avverso tale provvedimento, trattandosi di una preclusione di natura sostanziale. [Nella fattispecie il CdS conferma il rigetto pronunciato dal TAR nel ricorso avverso il rigetto dell’istanza di riesame della p...
Consiglio di Stato, sez. III, 8 maggio 2020, n. 2915

4/5/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
L’Amministrazione non può desumere che lo straniero non dispone della stabile sistemazione alloggiativa necessaria per l’ottenimento del permesso di soggiorno automaticamente per il solo fatto che questi abbia ripetutamente cambiato dimora, specie se i cambiamenti si registrano in un lasso di tempo apprezzabile, essendo necessaria una completa istruttoria volta ad accertare la veridicità dei dati comunicati dall’interessato. Consiglio di Stato, sez. III, 4 maggio 2020, n. 2826 (n. 360) Il Consiglio di Statoin sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ...
Consiglio di Stato, sez. III, 4 maggio 2020, n. 2826

4/5/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Incorre nel vizio di ultrapetizione (art. 112 c.p.c.) la pronuncia di prime cure che respinge il ricorso avverso il decreto questorile che nega la conversione del permesso per protezione umanitaria in permesso per lavoro subordinato fondandosi sulla pretesa non convertibilità del titolo in base alla normativa applicabile ratione temporis, mentre il diniego del Questore era invece fondato sulla carenza del requisito reddituale e la mancanza di un passaporto ordinario in corso di validità. I rilievi operati dal giudice di primo grado sono altresì non pertinenti, atteso che la convertibilità ...
Consiglio di Stato, sez. III, 4 maggio 2020, n. 2827

30/3/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
La prova del carattere fittizio del rapporto lavorativo spetta all’Amministrazione che la adduca a fondamento del diniego del rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, in ossequio al principio generale espresso dall’art. 64 c.p.a. [Nella fattispecie, detta prova non è raggiunta, in quanto, benché l’inadeguatezza reddituale del datore di lavoro suggerisca l’ineffettività del rapporto di collaborazione domestica, vi è ragione di ritenere che lo straniero prestasse la propria opera anche nei confronti del di lui genitore, ancorché non formalmente titolare del rapporto...
TAR Lombardia, sez. I, 30 marzo 2020, n. 570